Global Starnet Srl, Pd: ‘Governo verifichi i requisiti’

Scritto da Fm
Dopo la risposta del Mef alla loro interrogazione sulla Global Starnet Ltd i deputati del Pd Vaccari e Merola chiedono verifiche su Global Starnet Srl.

“Finalmente si è abbattuto il muro di silenzio che circondava la vicenda della Global Starnet Ltd, concessionaria per l’attivazione e la gestione operativa della rete telematica destinata al gioco.”

A dirlo sono i deputati Stefano Vaccari e Virginio Merola, dopo la risposta fornita dalla sottosegretaria Lucia Albano, per conto del ministero dell’Economia e delle Finanze, all’interrogazione parlamentare presentata dal gruppo Partito democratico alla Camera sulla situazione debitoria dell’operatore di gioco.

I due deputati evidenziano che “ora i fatti sono finalmente noti e resi trasparenti.

La Global Starnet Ltd ha violato gli obblighi concessori e fiscali nel settore del gioco ed è stata condannata al pagamento di 395 milioni di euro. Di tale importo è stata versata solo una parte, mentre la società è nel frattempo entrata in amministrazione giudiziaria”.

Vaccari e Merola quindi rimarcano come le attività connesse alla concessione siano state trasferite a una nuova società, la Global Starnet Srl, costituita ex novo nel 2025. “L’anomalia- sottolineano- è che, attraverso un meccanismo assimilabile a quello delle ‘scatole cinesi’, la concessione continua a essere operativa nella nuova configurazione societaria”.

LE DOMANDE AL MEF

Da qui una serie di interrogativi rivolti al Governo.

In primis i deputati dem hanno chiesto se l’Agenzia delle dogane e dei monopoli abbia effettuato tutte le verifiche necessarie sui requisiti di onorabilità, affidabilità e solidità patrimoniale del nuovo soggetto.

Poi se il Ministero disponga dei bilanci e della documentazione contabile sia della società originaria, oggi in amministrazione giudiziaria, sia della nuova società operativa.

E, infine, se i passaggi societari che hanno consentito la continuità della concessione siano pienamente conformi alla normativa vigente.

“Per queste ragioni- concludono Vaccari e Merola- continueremo a incalzare il Governo attraverso ulteriori iniziative di sindacato ispettivo, al fine di valutare le risposte fornite e accertare eventuali responsabilità nelle procedure e nelle valutazioni effettuate da Adm”.







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