Mestre, confronto Venturini-Martella: tra i temi casinò e conti pubblici

Scritto da Daniele Duso
A Mestre, nel corso di un incontro tra i due candidati sindaci Simone Venturini difende la gestione del Casinò mentre Andrea Martella replica sulle finanze comunali.

A Mestre su è parlato anche di casinò nel confronto pubblico tra i due candidati sindaci oggi, 12 maggio. Simone Venturini e Andrea Martella hanno discusso temi centrali per la città.

Come riporta il quotidiano locale Gazzettino di Venezia, Venturini ha dichiarato che “il casinò era pronto alla privatizzazione nel 2014, con il Comune che metteva i soldi per tenerlo in piedi”. Ha aggiunto che “oggi, dopo una cura da cavallo, torna a dare utili che dà al Comune”. Il candidato del centrodestra ha sostenuto che la casa da gioco resterà pubblica e che le partecipate sono in buona salute. Martella ha replicato subito, affermando che “non c’è mai stata nessuna bancarotta nel Comune di Venezia”. Il confronto ha mostrato visioni opposte sulla gestione economica degli ultimi anni.

LE POSIZIONI DI SIMONE VENTURINI
Venturini ha difeso la gestione del casinò di Venezia e delle società partecipate. Ha ricordato che “il casinò perdeva 2 milioni all’anno” e che oggi produce un utile significativo. Ha sostenuto che la struttura era stata “spolpata da quelli che erano venuti prima”. Ha affermato che il Comune era “in pre‑dissesto” e che la nuova gestione ha invertito la rotta. Venturini ha citato anche Insula, definendola una società che “era pronta al collasso finanziario” e che ora sarebbe in equilibrio economico. Per il candidato, la casa da gioco resterà pubblica e continuerà a sostenere le politiche sociali del Comune.

LA REPLICA DI ANDREA MARTELLA
Martella ha contestato la ricostruzione del centrodestra. Ha dichiarato che “nel 2014 il commissario disse che c’era un limite di indebitamento“, ma non una bancarotta. Ha aggiunto che, se ci fosse stato un dissesto, “tu ne saresti stato responsabile”, rivolgendosi a Venturini. Ha ribadito che “non c’è stata alcuna bancarotta” e che la situazione finanziaria del Comune va letta nel contesto normativo dell’epoca. Martella ha criticato l’uso politico dei dati economici e ha invitato a distinguere tra difficoltà strutturali e narrazioni semplificate. Il confronto ha evidenziato divergenze profonde sulla gestione del Casinò e sulle scelte amministrative.

IL TEMA DEI CONTI PUBBLICI
Il dibattito ha riportato al centro la questione del debito comunale. Venturini ha sostenuto che la precedente amministrazione “ha indebitato il Comune per 800 milioni di euro“. Martella ha contestato questa lettura, ricordando che i vincoli di bilancio del 2014 non configuravano un dissesto. Le posizioni restano distanti, con interpretazioni diverse delle responsabilità politiche. Il Casinò diventa così simbolo di una gestione economica rivendicata dal centrodestra e criticata dal centrosinistra. Il confronto di Mestre rappresenta uno dei momenti più intensi della campagna elettorale veneziana, con temi che toccano direttamente il futuro delle partecipate e dei servizi pubblici.