Canesi: ‘Sussistenza Comune non più dipendente da Casinò’
“Sono lieto che grazie alle proficue interlocuzioni con il ministero degli Interni, i funzionari del Comune siano riusciti a completare un complesso procedimento che, una volta definitivamente approvato, consentirà all’Ente di uscire dall’attuale situazione di dissesto e di procedere alle necessarie programmazioni per la comunità e il territorio”.
Lo afferma il sindaco di Campione d’Italia Roberto Canesi, nel commentare l’approvazione da parte del consiglio comunale delle delibere sul piano di riequilibrio pluriennale e sui bilanci.
“Ringrazio quindi la struttura comunale che tanto ha lavorato per cercare di raggiungere questo importante ed essenziale obiettivo e il ministero degli Interni che ha indicato il percorso tecnico giuridico per uscire dal dissesto in una situazione tanto anomala e forse unica.
Una volta completato l’iter procedurale, l’Ente potrà finalmente normalizzare la propria attività amministrativa, procedendo via via, sulla scorta delle risorse finanziarie, a saldare la consistente attuale massa debitoria, ripristinando la possibilità dignitosa di vita a molte persone, che i noti fatti degli ultimi anni hanno fortemente penalizzato”.
Il primo cittadino sottolinea inoltre un aspetto che “personalmente giudico molto importante”. A differenza infatti del passato, “il piano di riequilibrio, una volta approvato, constituirà un significativo e radicale mutamento: la sussistenza e sopravvenienza economica finanziaria dell’Ente comunale non discenderà più dalle vicende economiche della casa da gioco, dei cui contributi si avvarrà principalmente per la realizzazione di interventi e opere pubbliche, tanto essenziali per l’auspicato sviluppo turistico commerciale del territorio”.
Canesi si dice infine “dispiaciuto” nel “vedere che nonostante le possibilità di serio e concreto rilancio e normalizzazione del territorio, vi siano persone che cerchino di ostacolare questo percorso che chiamerei ‘di salute pubblica’, preferendo, con inspiegabile masochismo, un ritorno al recente passato”.