Feexpo 2024, Bragantini (Robox holding): ‘Dal food possibilità di crescita per il gaming’
Bergamo – “Per anni abbiamo tirato su la saracinesca aspettando i clienti, ma adesso è il momento di andarseli a cercare. Il retail ha molte facce e tanti aspetti che si legano alle evoluzioni del mercato. Abbiamo una Ferrari in mano e ringrazio chi ci qualifica ma il trattore serve e ci possiamo lavorare per arare, fertilizzare e coltivare. Il nostro è un settore che ha un grande coraggio, è vero, perché si cambiano le regole mentre siamo in gioco e noi ci ostiniamo e continuiamo a lavorare”.
A fare queste efficaci metafore è Michele Bragantini, amministratore delegato di Robox holding, nell'ambito del panel
“Gaming, food and beverage: la costruzione di un'esperienza vincente”, organizzato da GiocoNews nell'ambito della Feexpo in corso a Bergamo, oggi 28 febbraio.
“Abbiamo molto da lavorare con altri settori, dai quali abbiamo molto da apprendere: uno di questi è il food, a cui siamo sempre stati legati. Le location si vivono in maniera diversa e sotto tanti aspetti. L’area amusement è un’ottima leva di marketing strategica per noi e per gli altri comparti. È fondamentale crescere professionalmente e formarsi.
Due parole sono fondamentali: frequenza e permanenza. I clienti devono venire spesso e a lungo.
Non si viene da noi solo a giocare e poi si esce per mangiare, ma la serata si svolge tutta all’interno del Fec o dell’amusement park. Questi momenti sono fondamentali e ci offrono una grande possibilità di crescita”.
Bragantini quindi rimarca: "La formazione è fondamentale. Ho vissuto esperienze professionali sia nell’amusement che nel gambling e la qualità degli addetti ai lavoro è fondamentale. In questo senso dobbiamo avere un’offerta comprensiva e coerente. Su questo si basa il nostro messaggio: trasferire a chi viene da noi che crediamo in quel che facciamo e rendere l’attività intrigante ed attraente. E tutti gli operatori devono saper trasmettere questo: un cassiere scortese può bruciare milioni spesi in marketing, diceva il creatore di McDonald.
Tutto il contesto serve a far girare la macchina in maniera perfetta e anche a cancellare eventuali problematiche legate al servizio e alla struttura”.