Pericolosità sociale, chiuse sale gioco ad Ancona e Lucca
Tre donne sono protagoniste di due casi di cronaca che hanno come sfondo altrettante location di gioco.
Secondo quanto si legge in un comunicato della Polizia, il primo ha per teatro la città di Ancona dove la locale Questura ha disposto capillari servizi di controllo contro il gioco illegale, anche e soprattutto a tutela dei minori, a seguito dell’esposto presentato dalla madre di due ragazzi sulla frequentazione di alcune sale scommesse del territorio.
Il questore di Ancona ha ritenuto che “i controlli in questione abbiano dimostrato come il locale fosse divenuto un ritrovo abituale di soggetti pregiudicati che creavano allarme sociale e, alla luce di quanto accertato, ha disposto la chiusura per sette giorni del locale”, sul quale sono stati apposti i sigilli.
La Questura in questo caso ha emanato un provvedimento che prevede la chiusura del locale per cinque giorni, con l’obiettivo della prevenzione e della tutela anticipata della Pubblica sicurezza, anche con la finalità di impedire, attraverso la temporanea chiusura del locale, il protrarsi di una situazione di pericolosità sociale.