Pericolosità sociale, chiuse sale gioco ad Ancona e Lucca

La Polizia chiude una sala scommesse di Ancona, ritrovo di pregiudicati, e una sala bingo di Lucca per una lite fra due donne, una delle quali finisce al Pronto soccorso.
Scritto da Redazione

Pericolosità sociale, chiuse sale gioco ad Ancona e Lucca

Tre donne sono protagoniste di due casi di cronaca che hanno come sfondo altrettante location di gioco.
Secondo quanto si legge in un comunicato della Polizia, il primo ha per teatro la città di Ancona dove la locale Questura ha disposto capillari servizi di controllo contro il gioco illegale, anche e soprattutto a tutela dei minori, a seguito dell’esposto presentato dalla madre di due ragazzi sulla frequentazione di alcune sale scommesse del territorio.

Anche se i risultati delle verifiche sono stati rassicuranti, non essendo stata riscontrata, in alcun esercizio, la presenza di minori, il questore di Ancona ha firmato un provvedimento ex art. 100 Tulps di chiusura di un centro scommesse: “I controlli congiunti da parte dell’Upgsp e della Squadra amministrativa e di sicurezza della Questura hanno permesso infatti di accertare come presso il predetto pubblico esercizio venivano identificati avventori con significativi precedenti penali e di polizia che spesso ingenerano grave disagio e pericolo, concreto e reale, sia per i commercianti/artigiani presenti nella zona, sia per le persone ivi dimoranti, comprese donne e minori”, si legge in una nota della Questura.
Il questore di Ancona ha ritenuto che “i controlli in questione abbiano dimostrato come il locale fosse divenuto un ritrovo abituale di soggetti pregiudicati che creavano allarme sociale e, alla luce di quanto accertato, ha disposto la chiusura per sette giorni del locale”, sul quale sono stati apposti i sigilli.
 
L’altra vicenda riguarda una sala bingo di Lucca, dove la Polizia di stato è intervenuta per una lite avvenuta tra due donne e terminata con il ferimento di una di queste che è stata trasportata presso il locale Pronto soccorso con una prognosi di 10 giorni.
La Questura in questo caso ha emanato un provvedimento che prevede la chiusura del locale per cinque giorni, con l’obiettivo della prevenzione e della tutela anticipata della Pubblica sicurezza, anche con la finalità di impedire, attraverso la temporanea chiusura del locale, il protrarsi di una situazione di pericolosità sociale.