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Sbc Digital Italia: digitalizzazione di gioco e pagamenti sfida del retail

  • Scritto da Vincenzo Giacometti

La transizione verso il digitale nel gioco propone una vera sfida per gli operatori del retail ma anche per il regolatore, che dovranno adeguare l'offerta alle nuove esigenze dei consumatori.

 

La digitalizzazione dei locali di gioco, anche dal punto di vista dei sistemi di pagamento, è già iniziata, ed è destinata ad accelerare notevolmente in tempi di post-pandemia. Anche se il passaggio non sarà così immediato o, comunque, non ci sarà un totale “switch-off”, per via di diverse ragioni, emerse in occasione del panel dedicato a “Gaming & Payments”, ospitato dall'Sbc Digital Italia, che ha visto intervenire esperti del settore e protagonisti del settore.

Com'è evidente, infatti, il futuro del gaming passa anche attraverso i nuovi sistemi e soluzioni di pagamento, con una spinta sempre più forte al cashless, anche nel retail, che potrebbe coinvolgere anche gli apparecchi da intrattenimento. Uno scenario discusso da Sbc con Piero Martellotta, Regional Sales Director di Suzohapp, Daniele Tagliarini, Managing Director – Italy di Okto Payments e Michele Bragantini, Presidente Optima Gaming Service, esperto del settore. In un panel moderato da Samuele Fratenali, Direttore Osservatorio Digital Innovation della School of Management del Politecnico di Milano.

LO SCENARIO - “Il mondo dei pagamenti digitali in Italia nel 2020 – secondo i dati condivisi dai colleghi del Politecnico e dell'osservatorio competente, parlano di 178 miliardi di euro di transazioni fatte nel nostro paese, cioè circa un terzo della spesa degli italiani che passa per il digitale – spiega Fraternali - Quando nel 2018 si era circa al 25 percento”. E aggiunge: “Negli ultimi anni il sistema Paese sta spingendo molto verso i pagamenti digitali e il cashless – grazie anche ad alcune specifiche iniziative legislative, come il cashback di Stato e la Lotteria degli scontrini, supportato anche – in maniera ovviamente involontaria - dalla pandemia che ha contribuito a un maggior affidamento al digitale. Oggi ci interroghiamo quindi sull’impatto dei pagamenti digitali nel gaming: quali sono le opportunità e i benefici ottenibili?”

Secondo Daniele Tagliarini di Okto: “Di transazione al digitale nei pagamenti si parla naturalmente già da prima della pandemia. In Italia sappiamo bene che la propensione al pagamento in contanti è maggiore rispetto agli altri paesi anche se c'è un trend di crescita costante vero l'utilizzo della carte di pagamento e nell'ultimo periodo è in crescita l'uso delle soluzioni digitali. Con molti paesi in cui si assite addirittura il passaggio diretto dal contante al digitale. In Italia, anche se l'uso del cash è ancora dominante, in settori come il gioco c'è l'esigenza di gestire questo periodo di transizione al digitale, offrendo nuove soluzioni ma garantendo e consentendo anche l'approccio tradizionale. Per questo si stanno studiando soluzioni che tendono a sfruttare anche nel retail le caratteristiche del digitale assecondando le nuove esigenze. Non basta infatti per un operatore offrire un locale sicuro, pulito e ricco dal punto di vista del gaming, ma deve esserci anche una proposta multicanale che sia rapida, efficace e sicura. Quindi cashless, paperless ma anche autonomia di gestione e integrazione, ma anche tracciamento, aumentando i livelli di controllo del retail avvicinandolo sempre più al mondo online”.

Per Piero Martellotta di Suzohapp: “Come soggetto leader nella produzione, sviluppo e distribuzione di sistemi di pagamento tradizionale, rileviamo ancora una forte propensione all'utilizzo del contante nei locali di gioco, ma non si può non notare il fenomeno in corso della digitalizzazione, oggi sempre più forte. Come pure non si possono non vedere i benefici portati dai sistemi digitali di pagamento e gestione del denaro. Basti pensare soltanto ai costi di gestione legati al trattamento del denaro in capo agli operatori. E anche se questi non potranno certo sparire, è evidente che attraverso l'adozione e l'integrazione di soluzioni di gitali, si possono comunque ridurre questi costi di gestione, portando dei benefici al retail. C'è anche un tema, oggi, di igiene, in quanto il contatto con il contante viene in qualche modo scoraggiato in tempi di pandemia, anche se non è stato mai dimostrato che il virus Covid-19 si possa trasferire attraverso il denaro”.

Michele Bragantini, operatore esperto di gaming e di retail in generale, spiega: “Va prima di tutto ricordato che nel mondo del gaming, in alcuni contesti, ci viene ancora oggi inibito dalla normatica vigente l'utilizzo di alcune tipologie di soluzioni di pagamento, in quanto alcune tipologie di gioco, per esempio gli apparecchi da intrattenimento, non è possibile utilizzare sistemi alternativi al contante e questo comporta evidentemente rischi e costi di gestione, dai furti al movimento del denaro. Lo stesso accade anche per apparecchi di Puro intrattenimento, come le gru o le pesche che si trovano nei centri commerciali e nei Fec, il cui funzionamento, sia e livello tecnico che normativo, è strettamente legato e ristretto all'uso della moneta sonante.
Detto questo, a livello di gestione dei locali di gioco, con particolare riferimento ai Family entertainment center (Fec) si stanno sempre più utilizzando sistemi di gestione digitale che permettono prenotazioni e pagamenti di tutta l'offerta in formato elettronico. Questo tipo di gestione comporta notevoli benefici per gli operatori, dal punto di vista gestionale. Oltre ad offrire opportunità dal punto di vista del marketing che sono ripiche di un locale chashless, grazie all'acquisizione dei dati e alla possibilità di analisi e gestione degli stessi che consentono di creare proposte mirate e ad hoc rispetto al pubblico della propria sala. Oltre al fatto che, rilasciando una card cashless ai propri clienti, subentrano tanti altri vantaggi in termini di sicurezza e altro. Non credo tuttavia che il tipo di pagamento utilizzato in una sala, ad oggi, possa determinare la scelta di un giocatore di un locale piuttosto di un altro: certamente dovremmo spingere noi in quella direzione, ricordando i benefici del digitale, soprattutto in termini di tracciamento, ma non sarà facile né immediato”.

UNA GIUSTA STRATEGIA DIGITAL O “FULL CASHLESS” - Per una corretta implementazione di una strategia che spinga ai pagamenti digitali e al cashless nel settore dobbiamo gioco forza prendere in considerazione eventuali punti d’attenzione. Tra gli elementi su cui occorre fare una riflessione al fine di identificare e predisporre meccanismi e soluzioni per un’efficace gestione di questa trasformazione, secondo Bragantini, “anche se chi fa retail ha sempre 'paura', in un certo senso, delle novità perché queste significano investimenti ulteriori, è evidente che, attraverso un'adeguata comunicazione nel punto vendita e adeguata formazione tra gli addetti ai lavori, il passaggio sarà facile e positivo, come abbiamo già visto accadere nel mondo dell'Amusement, passando dalle sale a gettoni ai sistemi cashless con tessera”.

Secondo Martellotta di Suzohapp, “Un passaggio drastico nel mondo del gambling dal contante al cashless non sarà possibile, per via di diverse ragioni. A partire dal fatto che non tutti sono in possesso di una carta di credito e comunque non è detto che la vogliano utilizzare per giocare. Anche le attitudini di un consumatore di una sala slot sono evidentemente diverse da quelle di un cliente di centro di intrattenimento come un Fec, visto che sono anche locali frequentati più da famiglie. Abbiamo già visto, in parte, l'effetto deprimente che ha avuto nelle sale Vlt l'obbligo di introduzione della tessera sanitaria per il riconoscimento della maggiore età e questo stesso effetto, in maniera ancora più accentuata, si avrebbe con passaggio immediato dal cash al cashless nelle gaming hall. Rimangono tuttavia le virtù tipiche del digital e tutti i benefici che sopratutto attraverso l'integrazione dei due sistemi, porteranno a un passaggio graduale del mondo gambling verso le nuove tipologie di pagamento”.

Per queste stesse ragioni Tagliarini parla dell'importanza della transizione, che è in qualche modo già iniziata, che potrà accompagnare il settore del gaming italiano verso una nuova dimensione, tenendo anche conto del contesto iper-regolato del gioco pubblico italiano.

IL FUTURO DI GAMING E PAYMENT - Cosa aspettarsi, quindi, per il futuro e come agire? Secondo Marteolotta “Spingere verso una regolamentazione chiara e completa, soprattutto dal punto di vista della perfetta integrazione tra sistemi tradizioni e digitali, aggiungendo magari strumenti e obblighi normativi che massimizzino la sicurezza. Per esempio la soluzione della limitazione della perdita oraria, a mio giudizio, per quanto non banale, potrebbe rappresentare uno strumento di tutela utile per garantire il futuro del settore e la sostenibilità e questo si legherebbe all'introduzione di soluzioni digitali nelle sale retail”.
Secondo Tagliarini, ciò che si dovrebbe valutare a livello normativo è l'introduzione di “soluzioni di pagamenti elettronici e digitali anche nelle macchine da intrattranimento. E' necessario valutare questo tipo di passaggio e di soluzione, anche perché aumenterebbe i livelli di sicurezza per i giocatori””
Bragantini, come operatore del settore, aggiunge: “Mi aspetto interventi normativi che tutelino i giocatori ma che possano allo stesso tempo salvaguardare le libertà individuali dei consumatori, perché sappiamo bene che limitazioni troppo stringenti, sorpattutto nel gioco terrestre, finiscono col portare i consumatori e le spese verso il canale online o peggio ancora, verso l'offerta illegale, generando perdite ingenti sia per gli operatori legali che per l'Erario. Per questo occorre massima prudenza e attenzione, adottando soluzioni che permettano di gestire al meglio la transizione”.

 

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