Campione, Cianti si ritira dalle amministrative: ‘Decisione responsabile’

Scritto da Daniele Duso
Campione ‘perde’ uno dei candidati sindaco, assieme al quale si ritira anche Identità campionese, una delle liste che lo sosteneva.

Campione si sveglia col fragore di un altro scossone allo scenario che porta alle prossime Amministrative. “La condizione contabile e finanziaria del Comune di Campione d’Italia sancita chiaramente della Magistratura contabile dello Stato ci mette in condizione di non poter presentare la nostra candidatura alle imminenti elezioni”.

Il terremoto, a dire il vero già preannunciato nei giorni scorsi, è racchiuso tutto in questa frase. Una di quelle che compongono la nota firmata da Simone Verda e Gianluca Marchesini (Identità campionese), che annunciano così il loro ritiro dalla corsa alle prossime elezioni.

LE PAROLE DI GIUSEPPE CIANTI

La nota arriva quasi in contemporanea al comunicato, stringato, di Giuseppe Franco Cianti. “Il nostro ritiro dalla competizione elettorale non ha nulla a che vedere con la politica. È una scelta forzata, imposta unicamente da vicende giudiziarie”.

Una decisione presa con responsabilità“. Così l’ormai ex candidato sindaco motiva la scelta del suo gruppo, che proprio con Identità campionese aveva scelto di fare coalizione.

“Oggi ci fermiamo perché costretti”, continua Cianti. “Domani questa scelta potrebbe rivelarsi la mossa che ci darà ragione.”

IDENTITA’ CAMPIONESE: “ATTENDIAMO IL COMMISSARIAMENTO”

“Lunedì abbiamo letto con attenzione la deliberazione della Corte dei conti su Campione d’Italia sullo stato delle finanze comunali. Il messaggio che ne esce è chiaro: i conti del nostro Comune non sono per niente risanati. La Corte ha dichiarato non attendibili i risultati di amministrazione dal 2018 al 2024.

Questa è la verità che nessuno può più nascondere. Le parole della Corte hanno, di fatto, smentito “le ricostruzioni rassicuranti degli atti comunali e del nostro Sindaco in carica”.

“I numeri che avrebbero dovuto rassicurare Campione non hanno retto alla prova dei fatti e delle regole. Il re è nudo, c’è una grave crisi che ci è stata sottaciuta“. E aggiungono ancora Verda e Marchesini: “rischiamo di tornare nelle condizioni del 2017 – 2018, quando il Comune venne commissariato”.

“A questo punto la crisi è ancora aperta e va affrontata con serietà, competenza e verità”. E invitano “tutti i gruppi che si accingono a presentare la loro lista alle prossime amministrative” a fare un passo indietro”. Questo perché “ne fanno parte persone che, nel bene o nel male, hanno contribuito a creare questa nuova crisi”.

Simone Verda e Gianluca Marchesini sottolineano come siano sempre stati gli unici a fare “resistenza contro quello che stava accadendo e hanno votato contro i provvedimenti irregolari”.

E annunciando dunque il ritiro della loro candidatura sottolineando che “il Comune non può che essere commissariato”.

LA POSIZIONE DI FIAMMA TRICOLORE – COMO

Carlo Russo, rappresentante di Fiamma Tricolore – Como, prende atto di “una scelta difficile, maturata in un contesto politico e amministrativo estremamente delicato”. Evidenzia tuttavia “il senso di responsabilità di chi, negli anni, ha anteposto la verità e la trasparenza al consenso facile”.

Nel suo breve comunicato sottolinea, Russo, “coerenza, determinazione e coraggio” che hanno sempre contraddistinto il lavoro di Verda e Marchesini. “Il loro impegno ha incarnato pienamente il significato più autentico dell’azione politica”.

Il ritiro dalla competizione elettorale rappresenta una perdita significativa per il dibattito democratico locale. Campione d’Italia “perde oggi una presenza politica capace di leggere con lucidità le dinamiche amministrative e di intervenire con spirito costruttivo”.

E chiude notando che “resta l’amarezza per non essere stati ascoltati per tempo”. Con la certezza che “il tempo saprà restituire il giusto riconoscimento a chi ha operato con onestà intellettuale e senso delle istituzioni”.