Campione, Comune alla prova Cdc e assemblea creditori

Due importanti appuntamenti attendono il Comune di Campione, tra l'assemblea dei creditori del Casinò e l'udienza in appello della Corte dei conti.
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Giugno decisivo per le sorti del Comune e del Casinò Campione d’Italia. In ordine cronologico, la prima data è quella di lunedì 6: per allora è tuttora confermata l’assemblea dei creditori, chiamati in tribunale a Como a dare o meno il proprio assenso al concordato in continuità proposto dalla società di gestione e ammesso dal tribunale lariano.

Tuttavia, dal momento che ai creditori non è ancora pervenuta la relazione sulla gestione che i commissari giudiziali avrebbero dovuto inviare loro in vista dell’appuntamento, da più parti si ventila che potrebbe esserci un rinvio, peraltro non ancora giunto anche se manca solo una settimana all’appuntamento. L’assemblea è già stata rinviata due volte: originariamente era stata prevista per il 21 novembre dello scorso anno, quando il Casinò era ancora chiuso, ed era stata poi spostata al 30 marzo, quindi dopo la riapertura datata 26 gennaio 2022.

Se dunque le prossime giornate saranno decisive per capire se la data del 6 giugno sarà confermata, per il giorno 15 resta fissata l’udienza in appello, in Corte dei conti, del ricorso che il Comune ha presentato contro la bocciatura del suo piano di riequilibrio di bilancio pluriennale da parte della magistratura contabile. Si tratta di una seduta molto attesa, visto che dall’esito del ricorso dipenderà la sorte del Comune, senza escludere, nello scenario più estremo, un nuovo commissariamento dell’ente, nel caso in cui la corte d’appello dovesse confermare la decisione di primo grado.

Come noto, nel bocciare il riequilibrio pluriennale, la Corte dei conti aveva chiamato in causa numerosi fattori, tra cui il Casinò, che a suo dire non è una fondamenta abbastanza solida per farci poggiare il risanamento dei conti del Comune.

Altrettanto argomentato il ricorso presentato dal Comune, che a tale scopo ha incaricato lo Studio Legale Assocciato Avvocato Cacciavillani e Terracciani di Stra, in provincia di Venezia.
Di questi giorni, la determina con la quale la giunta comunale guidata dal sindaco Roberto Canesi assume l’impegno di spesa di 39mila euro, più un contributo previdenziale del 4 percento, per pagare la parcella dei due legali. L’originale preventivo di spesa era di 48.750 euro, poi, “a seguito di interlocuzione”, i legali hanno rideterminato l’importo delle competenze “con notevole risparmio di spesa”.