Caso Garlasco, Fiamma tricolore: ‘Presidente casinò Campione faccia un passo indietro’
“Nel pieno rispetto dell’attività della magistratura, riteniamo fondamentale astenerci da qualsiasi commento prematuro o speculativo, al fine di evitare equivoci e strumentalizzazioni che possano nuocere alla serenità delle indagini e al diritto alla difesa.”
Lo scrive in una nota Carlo Russo, segretario organizzativo del Movimento sociale Fiamma Tricolore – Sezione di Como, a commento delle indagini che vedono coinvolto nel caso Garlasco l'attuale presidente del Casinò di Campione, Mario Venditti, procuratore di Pavia ai tempi delle indagini sul delitto di Chiara Poggi.
“Ribadiamo, inoltre, l’importanza del principio di presunzione di innocenza, sancito dall’art. 27, comma 2 della Costituzione Italiana ('l’imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva') e rafforzato dal decreto legislativo n. 188 del 2021, attuativo della Direttiva (UE) 2016/343, che impone alle autorità pubbliche e agli organi di informazione il dovere di rispettare l’onorabilità delle persone sottoposte a indagini, fino all’esito di un giusto processo”, puntualizza Russo.
“Tuttavia, alla luce della delicata situazione economico-istituzionale che il Casinò di Campione d’Italia sta affrontando sin dal fallimento del 2018, e considerando la necessità di tutelare l’immagine e la stabilità di un’istituzione simbolo per il territorio, riteniamo che sarebbe auspicabile un gesto di responsabilità da parte del dottor Venditti, attraverso un passo indietro rispetto al proprio incarico attuale, almeno fino al chiarimento definitivo della vicenda giudiziaria in corso. Per queste ragioni, il nostro movimento ribadisce la propria fiducia nel lavoro della magistratura, conferma la volontà di non alimentare polemiche, e auspica scelte che vadano nella direzione della tutela dell’interesse collettivo”.