Concordato Casinò Campione, ecco i numeri aggiornati

Il Casinò Campione d'Italia presenta al tribunale e ai creditori i numeri aggiornati del piano di concordato in continuità.
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Il Casinò Campione d’Italia aggiorna i numeri del piano di concordato in continuità e attualizza gli assunti, a seguito dell’avvenuta riapertura della sede, avvenuta lo scorso 26 gennaio.

Come noto, è questo il motivo che ha portato la società a chiedere il rinvio dell’assemblea dei creditori, che era stata fissata per il 30 marzo e che è stata invece posticipata al 6 giugno. E nel documento che è stato inviato ai creditori e al tribunale stesso ci sono appunto le cifre aggiornate, che tengono conto dell’avvenuta riapertura.

L’EFFETTO DEGLI AGGIORNAMENTI – Le differenze finanziarie contenute nell’aggiornamento del piano corrispondono, si legge nel documento, “ad una maggiore liquidità alla fine dell’Anno 5 (di esecuzione del piano di concordato Ndr), rispetto al piano, pari ad Euro 1.202 migliaia. Conseguentemente la proiezione aggiornata del saldo della liquidità alla fine dell’Anno 5 è pari a Euro 23.968 migliaia. Al contempo alla fine dell’Anno 5 è previsto un debito verso Novomatic (partner tecnologico del Casinò Campione Ndr) pari a Euro 15.987 migliaia, corrispondente al debito cumulato nell’arco dei 5 anni per canoni da noleggio slot machines eccedenti rispetto ai canoni previsti dal piano. Tale debito, in base all’accordo con Novomatic, sarà pagato a partire dall’Anno 6 in 4 anni (salvo il caso in cui la Società realizzi risultati migliorativi rispetto al piano. In tale scenario, come previsto dall’accordo con Novomatic, il pagamento potrà avvenire anche prima dell’Anno 6)”.

Il Casinò segnala “come la proiezione aggiornata del patrimonio netto prevista alla fine dell’Anno 1 sia negativa per Euro 2.670 migliaia” ed evidenzia anche che “i numeri del piano non recepiscono l’effetto contabile degli stralci chirografari, i quali potranno invece essere recepiti (parzialmente o totalmente) qualora emerga per la Società un’effettiva necessità patrimoniale”.

LE PRINCIPALI MODIFICHE – Le modifiche apportate sono relative ai canoni per il noleggio delle slot machines; gli investimenti per la graduale sostituzione delle slot machines di proprietà, con l’azzeramento del costo precedentemente stimato per l’aggiornamento delle slot machines di proprietà del Casinò; il fondo rischi ricorsi e fondo indennizzi rinuncia ricorso privilegiato ex dipendenti; il contributo spese legali rinuncia ricorsi ex dipendenti; i debiti per Imu e verso Erario, Inps e Agcom; i fondi rischi chirografario contenzioso Combo e privilegiato Creset per Tari successiva al fallimento del 27 luglio; il fondo integrativo spese professionali per concordato; il recepimento del costo del lavoro come da nuovo contratto; le consulenze amministrative e legali ordinarie; il contratto per le manutenzioni tecnologiche; i contratti per la manutenzione slot e quello per le pulizie; il compenso dell’organo amministrativo (250mila euro il primo anno, “in misura significativamente ridotta rispetto a quanto in precedenza stimato”, e in “lieve riduzione” (da 500mila a 450mila euro) “anche per gli anni successivi”); i costi per energia elettrica a gasolio e quelli per l’ospitalità; le spese di pubblicità (con un risparmio di 850mila euro). Inoltre, è stato inserito il costo consentivo per le commissioni esaminatrici che hanno provveduto alla selezione del personale funzionale alle assunzioni, ed è stato automaticamente aggiornato il costo per la copertura del rischio cambio, come pure il costo relativo agli interessi legali riconosciuti sulla dilazione dei debiti privilegiati. Aggiornato anche il costo relativo alla rivalutazione monetaria sulla dilazione dei debiti verso gli ex dipendenti, e il calcolo delle imposte dirette.