Nuovi orari a Ca’ Noghera, tra bacino di utenza e Roi

Al Casinò di Venezia si propone l'apertura no.stop di alcune sale a Ca' Noghera, una scelta di politica produttiva motivata.
Scritto da Mauro Natta

Ho letto che la sede di Ca’ Nogera del Casino di Venezia terrà aperte alcune sale per ventiquattro ore nel fine settimane. Ampliare l’orario per accedere alle slot machines è una scelta di politica produttiva motivata; penso si ritenga che il maggior tempo di attività equivalga a un incremento, anche non proporzionale, dei ricavi di specie.
Si rende necessaria, in ogni caso, una verifica che indubbiamente sarà effettuata dopo un congruo periodo di prova.

L’incentivo a tendere per un ampliamento dell’orario in una specifica attività, a prescindere dalla considerazione o meno di rivolgersi alla quantità piuttosto che alla qualità, ha preso l’avvio dalla possibilità concreta che il ritorno dell’investimento avrà un esisto positivo certo. Qualità o quantità nel caso in esame pare non sia il caso di parlarne ma potrebbero, forse, essere messi in conto nella tematica costi e benefici.

Ora mi soffermo a immaginare, d’altra parte non sono in possesso di elementi che potrebbero permettermi un diverso approccio alla presente problematica, la tipologia dei frequentatori del particolare gioco.
Non si potrebbe, neppur lontanamente, abbinare l’online con il caso in discorso e non dovrebbe sottacersi la considerazione che in materia si è già avuto un tentativo non riuscito in altro sito ma con un bacino di utenza non paragonabile. Allo stesso modo devo ammettere che non sono al corrente, come lo è senza dubbio alcuno il management, del giocato e della relativa frequenza oraria.

Un ulteriore elemento, purtroppo da me sconosciuto, è la reale possibilità economica del bacino di utenza e se questo può essere incrementato da nuove presenze; ritengo sia la motivazione positiva a conforto della sperimentazione. A mio avviso di questo si tratta, prima dell’avvio, anche se in prospettiva se ne attende il successo.
È mio desiderio chiarire che quanto precede lo considero nel modo più assoluto una decisione intenta a sperimentare un possibile e più che probabile incremento dei ricavi di gioco. Anche ponendo mente al mio precedente articolo nel quale ho evidenziato che la temporanea chiusura del casinò di Campione (27/7/2018) non ha trovato effettivo riscontro nel trend del mercato nazionale. Solamente un più che modesto recupero degli introiti tra il 2017 e il 2019.

Non mi rimane che un sincero augurio di buon lavoro.