New York pensa in grande, ma i numeri dei casinò sono davvero credibili?
New York si prepara a una sfida faraonica: tre colossi del gioco d’azzardo — Resorts World, Hard Rock e Bally’s — si contendono una delle tre licenze disponibili per aprire un mega casinò-resort vicino a Manhattan, promettendo miliardi di dollari di entrate e migliaia di posti di lavoro. Ma quanto di tutto questo sia realistico è tutto da verificare, soprattutto considerando che il nuovo sindaco, Zohran Mamdani, potrebbe influenzare il destino dei progetti con regolamenti più severi o approcci diversi alle licenze commerciali.
Resorts World stima entrate fino a 4 miliardi di dollari all’anno con un casinò vicino all’aeroporto JFK. Hard Rock punta sul Queens, dichiarando 3,9 miliardi di ricavi e 6.000 posti di lavoro permanenti. Bally’s vuole costruire un mega resort nel Bronx, promettendo 370 milioni di dollari di tasse annuali. Numeri impressionanti ma che sollevano qualche dubbio: storicamente, progetti simili in città come Chicago, Philadelphia e Boston hanno faticato a raggiungere le previsioni iniziali, con ricavi e tasse spesso più bassi del previsto.
NON E' TUTTO ORO QUELLO CHE LUCCICA – Secondo Lucy Dadayan, ricercatrice dell’Urban Institute, i casinò non creano necessariamente nuova ricchezza: spesso spostano semplicemente l’economia locale, dirottando la spesa dei consumatori e assorbendo lavoratori da altre imprese. Jonathan Krutz, professore emerito alla Boise State University, è sulla stessa lunghezza d'onda e dichiara: “Si presentano come motori di crescita, ma in realtà spostano solo il denaro da un’attività all’altra. Chi gioca non spenderà quei soldi per comprare un’auto usata o una cena al ristorante.”
In più, l’arrivo del sindaco Mamdani potrebbe cambiare le carte in tavola: politiche più attente al tessuto sociale, limiti agli incentivi fiscali o nuovi requisiti urbanistici potrebbero ridurre l’impatto economico atteso dai progetti, rendendo i numeri promessi ancora più incerti.
A differenza dell’epoca d’oro di Las Vegas e Atlantic City, quando i casinò rivoluzionavano turismo e occupazione, oggi le luci delle slot e i tavoli da blackjack non garantiscono più miracoli economici. Eppure, con la prospettiva di miliardi di investimenti, New York sembra pronta a scommettere… anche se, come in ogni gioco di questo tipo, l’esito finale resta tutto da vedere!