Elezioni sindaco di New York: vince Mamdani, quale futuro per i progetti dei casinò?

Con la vittoria di Zohran Mamdani a sindaco di New York, sempre critico nei confronti del gioco, il futuro dei progetti per i nuovi casinò nella città potrebbe cambiare radicalmente.
Scritto da Dd

New York - Foto di Patrick Tomasso (Unsplash)

Con l’elezione di Zohran Mamdani a sindaco di New York, il dibattito sul futuro dei casinò nella metropoli americana si arricchisce di nuove incognite. Durante la campagna elettorale, Mamdani aveva espresso con chiarezza la sua contrarietà all’espansione del gioco d’azzardo, definendolo una “falsa promessa di sviluppo” e sottolineando i rischi sociali ed economici legati all’apertura di nuove case da gioco.

IL "PESO" DI MAMDANI – La sua vittoria, però, si inserisce in un processo già avviato e vicino alla conclusione. Come ricordavamo qualche giorno fa su Gioconews in occasione della fase finale della campagna elettorale, l’esito dell’assegnazione delle tre licenze per i casinò dell’area metropolitana non dipenderà dal futuro sindaco. La decisione finale spetta infatti alla New York Gaming Facility Location Board, che dovrebbe comunicare i vincitori entro il 1° dicembre 2025 e completare le concessioni entro la fine dell’anno. Mamdani entrerà ufficialmente in carica solo il 1° gennaio 2026, quando le scelte saranno già state definite.

Questo significa che, almeno nell’immediato, il nuovo sindaco non potrà bloccare né modificare i progetti (miliardari) già in corsa, che vedono in lizza alcuni dei più grandi operatori internazionali del settore. Tuttavia, il suo arrivo a City Hall non sarà privo di conseguenze. Il consenso politico e istituzionale della città resta infatti determinante per la gestione urbanistica, sociale e regolatoria dei futuri casinò. Un sindaco apertamente contrario al gioco d’azzardo potrebbe non avere il potere di annullare le licenze, ma potrà incidere sull’attuazione dei progetti, imponendo vincoli più stringenti, rallentando i processi autorizzativi o orientando le politiche di responsabilità sociale.

I TRE PROGETTI IN SOSPESO – I tre candidati rimasti — Bally’s Bronx, Metropolitan Park con Hard Rock International e Resorts World Nyc — saranno valutati secondo quattro criteri principali: sviluppo economico e attività imprenditoriale (70 percento), impatto locale (10 percento), potenziamento della forza lavoro (10 percento) e framework per la diversità (10 percento).

Ora, gli operatori, consapevoli del nuovo scenario, potrebbero essere costretti a rivedere qualche strategia, puntando su proposte che vadano oltre la semplice offerta di gioco e che includano spazi culturali, programmi di welfare urbano e iniziative di contrasto alla ludopatia, nel tentativo di rispondere alle critiche e guadagnarsi il sostegno dell’amministrazione e in particolare di un sindaco che si è dichiarato deciso a non lasciare che il destino economico della metropoli venga affidato al gioco d’azzardo.