Brasile: il Senato rinvia ancora il voto sulla legge per i casinò
Ci sarà ancora da attendere, in Brasile, per il voto sul disegno di legge che autorizza la gestione di casinò e sale bingo, legalizza il gioco con animali e consente le scommesse sulle corse dei cavalli.
Originariamente calendarizzato al Senato del Brasile per l'8 luglio, il voto è stato rinviato ancora una volta.
Il presidente del Senato, Davi Alcolumbre, ha ritirato dall'ordine del giorno la votazione, infliggendo un altro duro colpo agli aspiranti operatori del settore, tornati nel limbo, vista anche la prossima pausa parlamentare prevista per il 17 luglio.
Tale decisione probabilmente riflette la spaccatura del Paese di fronte alla legalizzazione dei casinò e delle scommesse, diviso fra chi vede in essa un'occasione di crescita economia e chi solo le possibile ricadute sociali negative, come rimarcato anche da alcuni senatori.
Secondo alcune stime presentate dall'istituto di ricerca DataSenado, la legalizzazione di casinò e scommesse potrebbe generare circa 20 miliardi di real brasiliani (pari a circa 3 miliardi di euro) di fatturato annuo, incontrando il favore degli intervistati sul fatto che aumenterebbe il gettito fiscale (secondo il 58 percento) e anche i posti di lavoro (per il 44 percento).
LE NORME SUI CASINÒ – Come informa dettagliatamente l'agenzia di stampa del Senato (Agência Senado), il disegno di legge 2.234/2022, che autorizza la gestione di casinò e sale bingo in Brasile, è già stato approvato dalla Camera dei deputati e dalla commissione Costituzione e Giustizia (Ccj) del Senato nel giugno 2024, come riferito dal senatore Irajá Silvestre (Psd-To). La commissione ha accettato gli emendamenti proposti e ha promesso modifiche al testo.
Secondo il testo del senatore Irajá, sarà autorizzata l'installazione di casinò nei centri turistici o nei complessi ricreativi integrati, ovvero resort e hotel di alto livello con almeno 100 camere, oltre a ristoranti, bar e luoghi per riunioni ed eventi culturali.
Un emendamento del senatore Ângelo Coronel (Psd-Ba) stabilisce che i casinò debbano operare in complessi ricreativi integrati o imbarcazioni appositamente progettate a tale scopo. Sarà previsto un limite di un casinò in ogni stato e nel Distretto Federale, ad eccezione di San Paolo, che potrà averne fino a tre, e di Minas Gerais, Rio de Janeiro, Amazonas e Pará, che potranno averne fino a due ciascuno, in base alle dimensioni della popolazione o del territorio.
I casinò possono essere installati anche su imbarcazioni marittime (fino a dieci, in tutto il Paese) e su imbarcazioni fluviali con almeno 50 sale, entro i seguenti limiti: un casinò su ogni fiume lungo tra 1.500 e 2.500 chilometri; due su ogni fiume lungo tra 2.500 e 3.500 chilometri; e tre su ogni fiume lungo più di 3.500 chilometri.
LE NORME SUL BINGO – Il bingo può essere giocato in modo permanente in luoghi specifici, sia in formato cartaceo che in formato elettronico e video. In ogni comune può essere presente una sala bingo, mentre nelle città più grandi può essercene una ogni 150.000 abitanti.
I comuni e il Distretto Federale saranno autorizzati a organizzare partite di bingo negli stadi con una capienza minima di 15.000 spettatori, purché non si tratti di partite occasionali.
Le sale bingo saranno autorizzate a operare per 25 anni, rinnovabili per lo stesso periodo. Per richiedere l'autorizzazione, dovranno dimostrare un capitale sociale versato minimo di 10 milioni di real brasiliani, pari a 1.563.000 euro.
LE NORME SULLE SCOMMESSE IPPICHE – Le scommesse sulle corse dei cavalli possono essere gestite da enti ippici accreditati dal ministero dell'Agricoltura. Gli stessi enti possono anche essere accreditati per gestire contemporaneamente il bingo e il video bingo, purché si svolgano nello stesso luogo in cui si svolgono le corse dei cavalli.
E QUELLE SULLE SLOT – Il progetto regolamenta anche il noleggio delle macchine per le scommesse e richiede che tutte le macchine siano registrate presso il governo e che vengano effettuati controlli periodici.
Le macchine da gioco e da scommesse, note come slot machine, devono essere gestite a una tariffa del 40 percento per la società di noleggio e del 60 per la struttura di bingo o casinò, sulla base del fatturato lordo, che è la differenza tra il totale delle scommesse effettuate e i premi pagati.