Baccega (PlA): ‘Scelte politiche in favore di collettività’
“Non è facile commentare le dichiarazioni di chi non è stato nemmeno in grado di presentare la lista alle elezioni regionali”. Con queste parole Mauro Baccega, consigliere regionale valdostano di Pour l’Autonomie, prende posizione dopo la dura nota del partito Adu, diffusa al termine del Consiglio Valle di oggi 15 settembre che ha approvato una risoluzione sul ricorso alla Corte costituzionale.
Baccega ribadisce inoltre che “è paradossale che che i consiglieri regionali, con il voto di una deliberazione di Consiglio, con la quale hanno contribuito a sostenere un importante patrimonio della nostra Regione, che ancora oggi è fonte di reddito diretta e indiretta per molte famiglie valdostane, si trovino oggi a dover rispondere con il loro patrimonio personale di queste scelte politiche peraltro legate agli indirizzi politici delle forze di Governo fin dal 2001.
Noi non volevamo che il Casinò di Saint Vincent facesse la fine del Casinò di Campione. Ci siamo riusciti e ci sono riusciti tutti coloro, anche di altre forze, che nel tempo hanno contribuito anche con scelte che talvolta non ho condiviso”.
Inoltre, “il nostro Statuto e la nostra autonomia speciale hanno forza di legge costituzionale e ciò ci impone di fare scelte responsabili e libere per salvaguardare le nostre aziende, il nostro territorio, le famiglie della Valle d’Aosta e di far crescere il turismo secondo le competenze che proprio lo Statuto speciale ci affida. Le scelte dei colleghi Consiglieri sono giustificate dal pubblico interesse, sono scelte politiche fatte per la collettività e per questo sono insindacabili. Noi consiglieri regionali vogliamo continuare a intraprendere decisioni politiche, sulla base delle scelte politiche e degli indirizzi adottati per il bene della nostra Regione, ovviamente lecite e legittime, senza lacci o lacciuoli. ‘Il primato della libertà politica non ha prezzo e le valli non devono ridursi al rango di una colonia di sfruttamento’. Questo diceva Emilio Chanoux, martire e uno dei padri della nostra autonomia, commentando la Dichiarazione di Chivasso delle regioni di montagna nel 1943″.