Campione 2.0: ‘Assunzioni al Comune, grande disparità con salari del Casinò’
Simone Verda e Gianluca Marchesini, consiglieri comunali di minoranza per Campione 2.0, tornano ancora una volta ad occuparsi della crescita dell'organico nel Comune di Campione d'Italia, con un'interrogazione a risposta scritta diretta al sindaco Roberto Canesi.
Queste le parole con cui la presentano: “In un momento dove non si pagano gli arretrati degli ex dipendenti, dei pensionati, dei carabinieri, si cerca solo di favorire figure singole senza a nostro avviso una strategia , basti pensare che la pianta organica dal 1° gennaio 2026 passerà da 15 a 21 con 5 di loro componenti della polizia locale tra cui addirittura marito e moglie e la spesa passa da 2 milioni e 700 mila euro a 4 milioni e 700 mila compreso tutte le figure relative ai 557.
Ovviamente da non dimenticare la enorme disparità tra i salari dei dipendenti del Casinò, forza trainante dell'economia dove tra assunti e dipendenti delle società appaltatrici e interinali lavorano circa 250 persone a stipendi italiani in un contesto diverso e quello dei 20 fortunati del Comune a cifre decisamente molto più elevate”.
Nel testo dell'interrogazione, mandata “per conoscenza” anche ai prefetti di Como e Lecco e ai sindaci di Alta Valle d’Intelvi, Valsolda e Santa Maria Ohè chiedendo loro di fornire informazioni in merito, Verda e Marchesini auspicano lumi sugli esiti del concorso bandito dal Comune di Santa Maria Hoè per un posto da agente di Polizia locale, premettendo che la graduatoria “è stata pubblicata con indicazione nominativa del solo primo classificato, mentre le posizioni successive (2ª, 3ª, ecc.) risultavano oscurate/omissate e identificate esclusivamente mediante codici”, mentre “atti del Comune di Campione d’Italia indicano, per esteso, i nominativi riferiti come 'primo e secondo classificato disponibili' della graduatoria di Santa Maria Hoè”.
I due consiglieri comunali quindi chiedono al primo cittadino campionese di “riferire in modo puntuale” in che modo, in quale data e da parte di quale soggetto o ufficio il Comune di Campione d’Italia ha ricevuto o comunque acquisito i nominativi completi dei candidati collocati al 2° e al 3° posto della graduatoria di Santa Maria Hoè (se i suddetti nominativi siano stati comunicati direttamente dal Comune di Santa Maria Hoè o da terzi con indicazione dei relativi estremi di trasmissione; quale base giuridica specifica sia stata posta a fondamento della comunicazione/ricezione dei nominativi e se siano stati previamente definiti ruoli e responsabilità del trattamento tra i due enti; se siano stati acquisiti pareri o indicazioni del Responsabile della protezione dei dati (Dpo) del Comune di Campione d’Italia e, in caso affermativo, di trasmetterne copia con gli estremi di protocollazione; se siano stati applicati principi e misure di minimizzazione, necessità e tracciabilità”.
Verda e Marchesini puntano l'attenzione anche sulla tracciabilità documentale: “L’elenco cronologico dei documenti in entrata e in uscita relativi all’acquisizione e all’utilizzo dei nominativi con indicazione di numero/data di protocollo, mittente/destinatario, oggetto e allegati; copia dell’eventuale accordo inter ente nella sua versione sottoscritta e di eventuali allegati/disciplinari che regolino gli scambi informativi e la gestione dei dati personali”.
E si domandano se “prima dell’individuazione dei nominativi, sia stato svolto uno scorrimento in ordine rigoroso della graduatoria e con quali modalità siano state accertate eventuali rinunce o indisponibilità dei candidati meglio collocati, trasmettendo la documentazione (inviti, riscontri, rinunce)”, e quali “wuali uffici e quali funzionari/dipendenti (per qualifica/posizione organizzativa) siano stati coinvolti nella richiesta, ricezione, trattamento e utilizzo dei nominativi; con quali istruzioni e sotto quale responsabilità dirigenziale; se siano state impartite direttive scritte o linee guida interne e se siano state annotate nel registro dei trattamenti; se e quando i candidati interessati siano stati informati dell’eventuale comunicazione dei loro dati personali al Comune di Campione d’Italia, con indicazione delle informazioni rese (finalità, base giuridica, tempi di conservazione, diritti degli interessati)”.
Alla luce delle risposte, termina l'interrogazione, “si chiede inoltre di mettere a disposizione dei consiglieri interroganti, per l’esercizio del mandato, copia integrale della documentazione sopra indicata; di segnalare eventuali criticità riscontrate e le misure correttive intraprese o programmabili a tutela della trasparenza, della tracciabilità e della protezione dei dati personali”.