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Campione, il Comune: 'Auto ante 2020 possono mantenere targhe svizzere'

18 ottobre 2022 - 15:30

L'amministrazione comunale comunica ai cittadini che potranno mantenere le targhe svizzere se hanno auto immatricolata prima del 2020.

Scritto da Amr
foto Jea Muller (Wikipedia)

foto Jea Muller (Wikipedia)

I cittadini di Campione d'Italia avranno "la possibilità del mantenimento delle targhe svizzere oltre il 31.12.2022", se intestatari di  veicoli immatricolati prima del 31 dicembre 2019. Lo comunica l'amministrazione comunale dell'enclave. Come si legge in un comunicato alla cittadinanza affisso all'albo pretorio, "Tenuto conto del chiarimento dell'Agenzia delle dogane di Como che in data 10 marzo 2022, prot. 1319, chiarisce 'con riferimento esclusivo ai veicoli immatricolati con targa svizzera da soggetti campionesi prima dell'ingresso di Campione d'Italia nel territorio doganale Ue - 1° gennaio 2020 - non possa essere sostenuta una contestazione relativa a illeciti doganali', dello scambio di note tra Italia e Svizzera del 18.12.2020 e soprattutto dei costruttivi rapporti diplomatici tra i due Paesi", l'amministrazione comunale è "pertanto a riaffermare la possibilità del mantenimento delle targhe e delle assicurazioni dei veicoli immatricolati in Svizzera prima del 31.12.2019, fino alla dismissione/cancellazione o cambio di proprietà del veicolo".

Il Comune precisa infine che "per eventuali lavori di riparazione/manutenzione/perfezionamento dei sopracitati veicoli, si debba fare riferimento alle norme doganali europee e svizzere".

Per completezza di informazione, c'è da aggiungere che nella nota di marzo Adm ritiene, sì, che "con riferimento esclusivo ai veicoli immatricolati con targa svizzera da soggetti campionesi prima dell'ingresso di Campione d'Italia nel territorio doganale Ue - 1 gennaio 2020 - non possa essere sostenuta una contestazione relativa a illeciti doganali, mentre tale impostazione non sarebbe comunque applicabile nel caso in cui i veicoli, appartenenti a soggetti stabiliti in Campione d'Italia, fossero immatricolati con targa svizzera in data successiva al 31 dicembre 2019, nel qual caso si ricadrebbe senza dubbio alcuno nella fattispecie illecita (contrabbando)", ma precisa pure che queste valutazioni "presuppongono che i suddetti veicoli circolino nel territorio nazionale, posto che la loro circolazione nel territorio di qualsiasi altro paese aderente alle cennate convenzioni (tra i quali si annoverano sia la Svizzera che gli altri stati membri dell'Unione europea) ben potrebbe essere considerata irregolare e come tale sanzionabile".

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