Casinò e Comune Campione, tra attese e speranze
Tarda ad arrivare la decisione del tribunale lariano sulla richiesta della società di gestione del Casinò Campione d’Italia, di avere del tempo congruo per integrare il piano di concordato presentato due anni e mezzo.
IL MILLEPROROGHE – Ma gli occhi dei campionesi non sono puntati solo su Como. In questi giorni è grande l’attenzione anche su quanto accade a Roma: alla Camera riprende domani, 17 febbraio, l’esame degli emendamenti al disegno di conversione in legge del decreto Milleproroghe da parte della prima (Affari costituzionali) e quinta (Bilancio) commissione. Tra le proposte di modifica ce ne sono be tre che riguardano il Casinò e il comune nel suo complesso, il che fa ben sperare. Con l’importante incognita, tuttavia, che deriva dal fatto che a oggi non è stato ancora pubblicato il fascicolo degli emendamenti segnalati e dalle commissioni fanno sapere che esso è ancora in fase di revisione e dunque ci potrebbe essere qualche integrazione, ma anche qualche eliminazione. Soprattutto alla luce del fatto che i tempi si stringono (il Ddl deve essere approvato entro sessanta giorni dalla pubblicazione in Gazzetta del decreto legge, e la crisi di governo ha portato a un rallentamento di tutti i lavori parlamentari), e dunque si potrebbe decidere, o comunque essere obbligati, a depennare ulteriormente le proposte di modifica oggetto di segnalazione.
IL NUOVO GOVERNO – Sempre domani, il premier Mario Draghi è atteso in Senato, e giovedì alla Camera, per il suo discorso programmatico, cui seguirà il voto di fiducia da parte dei due rami del Parlamento. Governo, Camera e Senato sono più volte intervenuti sull’exclave italiana in terra svizzera, alla luce delle sue problematiche e peculiarità, e probabilmente dovranno farlo ancora in futuro.
E in attesa di ciò, e prima ancora che si completi la squadra di governo con la nomina dei viceministri e dei sottosegretari, un primo commento arriva dal sindaco di Campione, Roberto Canesi: “Sul nuovo governo vediamo i primi atti e poi si potranno fare valutazioni. Bisognerà vedere se l’indubbia capacità e carisma del presidente riuscirà a contenere e convogliare le diversità ideologiche e programmatiche delle forze politiche che formano il governo. Speriamo”.