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Casinò Venezia, a Bilancio comunale altri stanziamenti per pagare CdV Gioco e Isi

13 dicembre 2022 - 13:09

Visto il positivo andamento del Casinò, il Comune di Venezia mette a bilancio altri fondi per pagare la società di gestione e l'Isi.

Scritto da Amr
Photo by Andreas M on Unsplash

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Il Casinò di Venezia va meglio di quanto sperato e immaginabile, con la stima di 17,5 milioni di euro in più rispetto a quelli inseriti nel Bilancio comunale approvato a fine 2021, e dunque bisogna prevedere lo stanziamento di ulteriori somme per pagare il compenso previsto alla società che lo gestisce, e anche l'Isi. Questo il succo della determinazione dirigenziale con cui il Comune di Venezia impegna altri 13.920.454 euro come compenso 2022 alla società che gestisce il Casinò di Venezia, la Cdv Gioco Spa, e altri 1.392.045 per pagare all'Agenzia delle entrate l'imposta Intrattenimento incassi da gioco.

Infatti, "per l'anno 2022 nel Bilancio di previsione 2022-2024 (approvato a fine dicembre Ndr) è previsto come introito annuo lordo dei giochi l'importo di 86.100.000 euro". Conseguentemente, "il compenso previsto a favore della società (il 75 percento degli incassi di gioco ai sensi della convenzione vigente  Ndr) è pari a 64.575.000 euro", mentre per l'Isi erano stati stanziati 6.996.700 euro e per il pagamento dell'imposta ingressi 1,5 milioni di euro. 

Tuttavia, prima a luglio e poi a ottobre sono state approvate due variazioni al bilancio di previsione 2022-2024, alla luce dei proventi derivanti dagli incassi da gioco e stanziando dunque, come previsione di spesa, a luglio altri 2.062.500 euro, e a ottobre altri 17.500.000 euro.
Si ritiene dunque di "poter procedere, in applicazione delle previsioni della vigente Convenzione", all’impegno di spesa dell’importo complessivo di 15.312.500 euro al Bilancio di Previsione 2022­2024 e successive variazioni", in dettaglio "13.920.454,55 per il compenso da corrispondere alla Casinò di Venezia Gioco Spa (...), a carico dell’esercizio 2022" e "1.392.045,45 euro per il pagamento dell’imposta sugli intrattenimenti sugli incassi da gioco a favore dell’Agenzia delle Entrate (...), a carico dell’esercizio  2022", al capitolo "Imposte, tasse e proventi assimilati a carico dell’ente non altrimenti classificati”.
Si tratta naturalmente di disposizioni precauzionali prese dal Comune se per ipotesi (e auspicio) si raggiungesse tali somme in entrata: bisogna dunque stanziare anche le parallele somme in uscita.

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