Casinò di Venezia Gioco Spa, sì del Comune alla gestione del ristoro della Biblioteca di Mestre

Il Comune di Venezia approva determina per la gestione del punto di ristoro della Biblioteca civica di Mestre da parte della Casinò di Venezia Gioco Spa per 3 anni.
Scritto da Redazione

La biblioteca civica Vez di Mestre © Comune di Venezia - Sito ufficiale

Per tre anni la Casinò di Venezia Gioco Spa gestirà il punto di ristoro della Biblioteca civica di Mestre, all’interno di Villa Erizzo.

A sancirlo è una determina della direzione Economia e finanza del Comune, pubblicata sull'albo pretorio online dell'Ente.

Il Comune di Venezia è proprietario del bene immobile che ha visto attuati di recente consistenti interventi di restauro e ampliamento, ospita al suo interno la Biblioteca civica Vez, centro del servizio bibliotecario denominato Rete Biblioteche Venezia che connette e mette a sistema servizi, un polo culturale comprendente il corpo storico della Villa e il suo ampliamento, la Foresteria con la Biblioteca dei ragazzi Vez junior e un ampio giardino interno a connessione degli edifici.

Nella determina si ricorda che è stata intrapresa un'opera di ampliamento e ristrutturazione del polo culturale che ha portato alla costruzione di una nuova unica struttura al piano terra, composta da da sale lettura con 145 nuove postazioni, una sala conferenze da 95 posti e un’area destinata a punto di ristoro con sala interna e spazio esterno nel giardino”.

Viene quindi rimarcata l'esigenza di "destinare tali spazi anche a punto di ristoro, utilizzando il giardino, giuste intese e con la piena collaborazione della Biblioteca civica Vez per eventi di interesse, ponendo in essere proprie autonome scelte gestionali in favore degli  utenti e frequentatori della Biblioteca”, e viene dato atto che “Casinò di Venezia Gioco Spa svolge attività quali, in particolare, servizi di banqueting e/o eventistica, conformandosi ai più alti standard qualitativi e utilizzando personale altamente qualificato e di fiducia”.

Quale progetto sperimentale, non è prevista "la corresponsione di una canone concessorio nella fase di avviamento relativamente ai tre anni anche alla luce dei necessari investimenti per l'adeguamento degli spazi, senza però che sia previsto alcun costo diretto a  carico dell’Amministrazione comunale”.

La stipula della concessione dovrà avvenire presso gli Uffici del settore Gestione patrimoniale e programmi di Federalismo demaniale-culturale entro il 20 luglio 2024, con oneri e spese a carico del concessionario.