Consiglio comunale Campione, Aureli: ‘Arbitrato, si rischia la causa civile e penale’
Nel consiglio comunale di Campione d'Italia della serata di ieri, 11 novembre, sono state trattate tutte e tre le interrogazioni presentate dal consigliere di minoranza Sergio Aureli: una relativa ai mancati pagamenti a ex dipendenti e pensionati e al ripristino dell'integrazione, una relativa al presidente del Consiglio d'amministrazione della società Casinò Campione Spa, una sull'azione di arbitrato promossa dalla società nei confronti di alcuni ex amministratori della casa da gioco e sindaci in carica dal 2011 al 2018 per un risarcimento danni di circa 80 milioni di euro.
È proprio Aureli a raccontarne l'esito a GiocoNews.it.
“Per quanto concerne i mancati pagamenti agli ex dipendenti, direi che la mia interrogazione ha fatto breccia: il Comune si adopererà in proposito per pagare, visto che sui conti dell'Organismo straordinario di liquidazione ci sono circa 8 milioni, che verranno utilizzati per i primi pagamenti. Il sindaco Roberto Canesi ha detto che la prima tranche verrà versata entro dicembre. Dei pensionati probabilmente se ne discuterà nel 2026, ma, viste le incombenti elezioni comunali, io ho chiesto di farlo nei primi mesi dell'anno”, sottolinea Aureli, che nella stessa interrogazione ha chiesto anche se l'amministrazione non ritenga opportuno introdurre nei regolamenti del Casinò una clausola che tuteli i cittadini di Campione d'Italia nelle assunzioni. Anche su questo lato, Canesi ha manifestato disponibilità, l'intenzione è di richiamare la parte del contratto collettivo che prevede di valorizzare le assunzioni sul territorio. Ma, a questi impegni, ritengo che debbano seguire azioni e fatti”.
Un'altra interrogazione, depositata lo scorso settembre, riguardava Mario Venditti, all'epoca ancora presidente del Casinò di Campione, e il suo coinvolgimento nel caso Garlasco, del quale si è occupato diversi anni fa come ex procuratore aggiunto di Pavia. Ma considerando che ora siamo a metà novembre, rimarca il consigliere comunale, “ormai c'è poco da dire. Mi sarei aspettato che il Comune in una situazione di quel tipo, alla luce delle prime notizie comparse sui giornali, sentito Venditti gli proponesse di autosospendersi, senza aspettare il caos mediatico che è scoppiato poi in considerazione del suo ruolo e della sua personalità”.
La terza interrogazione, la più complessa probabilmente, invece verteva sull'azione di arbitrato da 80 milioni di euro promossa dalla Casinò di Campione Spa nei confronti di ex amministratori e sindaci in carica fra il 2011 e il 2018. Aureli evidenzia in proposito: “Ho chiesto al Comune: prima di adire l'azione legale, avete ricevuto o no il mandato da parte dei commissari, vi siete confrontati con loro, considerando che siamo in un regime di concordato? È poi interessante notare che se i convenuti – gli ex amministratori e gli ex sindaci – non pagheranno le spese per l'arbitrato, in teoria le dovrebbe anticipare il Casinò, che ha deciso di far partire la causa. E se la Casa da gioco dovesse anticipare le spese alla camera arbitrale ci potrebbero essere i presupposti perché la causa non vada avanti, quindi si passerebbe dall'arbitrato a una causa civile. In tutto questo a che pro? Il Comune rischia una causa per danni. A tale mia obiezione il sindaco ha risposto che è possibile e che potrebbero inoltre esserci delle situazioni prescritte. Detto questo, come consigliere ritengo che la scelta dell'arbitrato sia stata frettolosa, si sarebbe dovuto avere un approccio più cauto. Spero di sbagliarmi e quanto discusso in consiglio sia solo una mia mala interpretazione ma se ci saranno cause per la richiesta di danni o quant’altro non so come ne potremmo uscire"