Nuovo Consiglio Vallée: consultazioni al via, Union valdotaine incontra i possibili alleati

Settimana decisiva per la composizione delle alleanze nel nuovo consiglio regionale della Valle d'Aosta e per valutare il limite ai mandati per Testolin e Bertschy, questioni decisive anche per il futuro del Casinò.
Scritto da Redazione

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Il 28 ottobre si attende la prima seduta del nuovo consiglio regionale della Valle d'Aosta, dopo gli esiti delle elezioni di settembre. Intanto, come previsto, sono partite le consultazioni per delinearne la composizione, con un primo incontro tra l'Union valdotaine, il partito più votato, e gli Autonomisti di centro, con cui secondo le ipotesi attualmente sul tavolo potrebbero formare la maggioranza.

Valle d’Aosta: nuovo Consiglio prende forma, ipotesi maggioranza Uv

 

Il confronto successivo, secondo quanto riferisce l'Ansa, sarà con i rappresentati del Partito democratico, attuale componente della maggioranza, mentre nei prossimi giorni toccherà alle altre forze politiche. 

Anche Fratelli d'Italia nel frattempo prosegue le trattative con l'Union Valdôtaine, come da accordi tra le forze di centrodestra, insieme con tutte le parti della coalizione che la compongono.

In parallelo, si attendono aggiornamenti sul parere pro veritate chiesto dall'ufficio di presidenza del Consiglio Valle d'Aosta al professor Nicola Lupo, ordinario di Diritto costituzionale e pubblico e di Diritto delle assemblee elettive all'Università Luiss – Guido Carli di Roma, sui limiti ai mandati in Giunta che sarà decisivo per capire se Renzo Testolin e Luigi Bertschy, presidente e vicepresidente uscenti della Regione (ed esponenti dell'Union valdotaine), potranno o meno far parte del nuovo Esecutivo.

Due questioni fondamentali anche per il futuro del Casinò Saint Vincent, visto che nel programma elettorale del partito di maggioranza si parla espressamente della sua gestione, e del suo affidamento “a un operatore privato, sulla base di un capitolato trasparente con obiettivi misurabili e un monitoraggio costante a tutela dell'interesse pubblico, della sostenibilità imprenditoriale e della qualità del lavoro e dell'occupazione”, rilanciandolo attraverso la “valorizzazione dell'intera cittadina termale, in particolare attraverso eventi di respiro nazionale e internazionale”.

Quanto agli Autonomisti di centro, ricordiamo la posizione sul futuro del Casinò espressa a GiocoNews.it da Stefano Aggravi poco tempo fa: “Per quanto riguarda il Casinò, abbiamo ribadito già a fine legislatura la necessità di completare le valutazioni avviate, in particolare quelle contenute nellostudio di Ernst & Young. Crediamo sia fondamentale approfondire tre aspetti: il controllo societario, la vigilanza sul gioco e l’eventuale possibilità di coinvolgere partner privati nella gestione e nel rilancio della Casa da gioco.
Si parla molto di riportare il Casinò ai fasti del passato attraverso investimenti ingenti. Noi riteniamo invece che serva una riflessione seria sul miglior modello di governance e di gestione, capace di garantire utili diretti e indiretti alla Valle d’Aosta e al suo territorio, senza ripetere gli errori del passato che hanno pesato sull’azienda e sulla collettività.
La sfida è trovare un equilibrio moderno e sostenibile tra l’attività di gioco, quella alberghiera e quella degli eventi, per un modello al passo con l’evoluzione del settore. Bisogna guardarsi da promesse irrealistiche e, al tempo stesso, non dimenticare che i risultati positivi degli ultimi anni sono arrivati anche grazie a una procedura spesso criticata, ma che ha dimostrato la propria efficacia".

 

Per Fratelli d'Italia, come da programma elettorale, “La vera sfida è trasformare il Casinò e l’Hotel Billia in un polo integrato di lusso, cultura e sviluppo sostenibile, capace di rafforzare l’identità del territorio e aumentare la competitività turistica internazionale della Valle. Un obiettivo che, realisticamente, può essere raggiunto solo attraverso un modello imprenditoriale privato, perché il settore pubblico – appesantito da vincoli, lentezze e limiti gestionali – non potrà mai esprimere la flessibilità e la capacità di investimento richieste da un mercato altamente competitivo. La sostenibilità economica è la condizione necessaria per qualsiasi rilancio. Occorre avviare una revisione completa dei conti attraverso audit indipendenti, eliminare sprechi e inefficienze, e garantire la pubblicazione periodica di bilanci chiari e accessibili a cittadini e istituzioni. Parallelamente, è indispensabile valutare nuove forme di governance, fino alla privatizzazione parziale o totale della Casa da Gioco e dell’Hotel Billia, o comunque a partnership strategiche con operatori internazionali specializzati nel settore dell’intrattenimento e dell’hotellerie di lusso”.