Riapertura Casinò Campione, la soddisfazione della politica
Come “politica” vuole, i parlamentari che si sono occupati direttamente dei mille e un problema di Campione non concordano sul giudizio dell’operato delle due Camere e del Governo sull’exclave. Ma sono tutti accomunati dall’auspicio che il peggio sia passato, e che un futuro più luminoso e consapevole attenda la cittadina lacustre ora che mancano solo pochi giorni alla riapertura del Casinò, annunciata ufficialmente per il 26 gennaio.
“Dal momento in cui abbiamo iniziato a occuparci della vicenda complessiva di Campione l’abbiamo fatto per portare alla normalità la comunità dei cittadini, dal punto di vista della gestione della vita quotidiana, della possibilità di muoversi liberamente e di non avere eccessivi disagi al momento dell’ingresso nel territorio doganale dell’Unione europea”, sottolinea il senatore del Pd Alessandro Alfieri. “Abbiamo dovuto fare quello che si chiama la riduzione del danno, ma abbiamo anche voluto dare una prospettiva di vitalità dal punto di vista economico. Quindi, abbiamo lavorato sulla riapertura del Casinò ma anche per creare un regime fiscale idoneo a creare un contesto ideale per attirare ulteriori attività economiche. Mi auguro che il Casinò possa ripartire e che le persone del territorio possano trovare spazio in esso e in altre attività che dovessero riaprire”.
Anche Giovanni Currò, deputato del Movimento 5 Stelle, saluta con favore “una notizia significativa”, la riapertura della Casa da gioco, “per i campionesi che da anni attendevano risposte. Sono passati tre anni dalla chiusura del Casinò dopo una sentenza di fallimento poi annullata per vizio di forma. Chiusura che aveva gettato l’intera cittadina in un vortice di problemi e di difficoltà economiche, occupazionali, ma anche sociali. Anni lunghi e difficili che dovranno fare da monito per la gestione futura”. Il deputato comasco sottolinea: “Gestione che necessita di una collaborazione cauta tra Casinò e Comune, un vero e proprio cambiamento radicale di governance e gestione rispetto al passato, che punti a una maggiore flessibilità organizzativa.
Il mio auspicio è che si possa mettere da parte questi anni passati, guardando al futuro con una prospettiva di crescita per Campione d’Italia”.
Anche il deputato di Fratelli d’Italia Alessio Butti segue da tempo “la lunga crisi della comunità campionese, iniziata con la dichiarazione di fallimento della società di gestione del Casinò il 27 luglio 2018”, e osserva: “Potrei dire che nessuno dei governi nazionali, succedutisi dall’inizio della legislatura, abbia mosso un dito per evitare il fallimento o accorciare al massimo i tempi della crisi, ma detto questo è con enorme soddisfazione che saluto l’imminente apertura”. Il deputato continua: “Nessuno ha regalato nulla a Campione e ai campionesi. Dopo mesi di intenso lavoro condotto dagli organi amministrativi, sostenuti in modo significativo da una piccola parte coraggiosa della politica e dalla resipiscente magistratura, si sta pervenendo a un risultato che pareva inizialmente irraggiungibile. Il tribunale fallimentare di Como ha infatti concesso un concordato in continuità revocando il fallimento e ponendo nuovamente in bonis la società. Dipendenti e creditori avranno all’interno di questo piano il necessario e possibile soddisfacimento, che diversamente non avrebbero mai potuto raggiungere. Il piano è articolato su un quinquennio alla fine del quale la società avrà auspicabilmente esaurito il proprio impegno sul debito oltre a ridare nel frattempo nuova vita all’economia campionese. Certo, rispetto al lontano passato le dinamiche gestionali della casa da gioco sono finalmente cambiate, grazie soprattutto a chi oggi guida il Casinò”.
Butti ricorda come il processo di riassunzione del personale da settimane avviato si è concluso con la presa in carico di 174 dipendenti diretti. “Va considerata la positiva ricaduta su tutto l’indotto diretto, legato alla casa da gioco, ma anche all’indotto indiretto, relativo a tutte le attività che ruotano intorno alle presenze del Casinò stesso. La ripartenza del Casinò apre a opportunità di crescita per tutta la realtà campionese che vive le conseguenze negative della propria collocazione geografica”.
Infatti, “il nuovo paradigma sulla quale intende muoversi la Casa da gioco si articolerà su più aspetti e non solo quello del gioco stesso, così come avviene nei grandi casinò americani. Saranno cioè presenti in un prossimo futuro attività commerciali, di entertainment e di ristorazione del tutto indipendenti. Una comunità riparte”.