St. Vincent, Casinò in attesa del Governo Draghi e del nuovo Dpcm
Entro la settimana dovrebbe nascere il nuovo Governo Draghi, con ministri i cui nominativi saranno scelti congiuntamente con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. E tra le prime urgenze, restando squisitamente in ambito di gioco, che il nascente Esecutivo dovrà affrontare, c’è, oltre alla questione Ristori, quella del nuovo Dpcm che prenderà il posto di quello in scadenza 5 marzo e che prevede la sospensione di tutte le attività relative, casinò compresi. Viste le enormi difficoltà che la chiusura sta causando all’azienda, ai dipendenti e ai lavoratori, è scontato che ci sia grande attesa, a Saint Vincent, sulle determinazioni che saranno assunte dal nuovo premier, sempre che vorrà agire attraverso la strada di un Dpcm.
E sicuramente sul tema riapertura si farà il punto anche domani, venerdì 12 febbraio, nell’audizione da parte della quarta commissione Sviluppo economico del Consiglio Valle, dell’assessore alle Partecipate Luciano Caveri, dell’amministratore unico del Casinò Filippo Rolando e del direttore generale della Casa da gioco Stefano Silvestri, nella quale appunto si analizzerà la situazione anche alla luce del percorso concordatario tuttora in atto.
Intanto, in riferimento alla possibile riapertura, l’assessore Caveri assicura: “Siamo pronti, ma aspettiamo notizie certe”.
La scorsa settimana, a fare il punto congiuntamente sono stati proprietà, azienda e sindacati, e tra i temi posti sul tavolo della discussione c’è stato sia quello del vigente coprifuoco (dalle 22 alle 5, una disposizione fortemente penalizzante per attività, come quelle di gioco nei casinò, che si svolgono soprattutto di sera) che del divieto di spostamento anche tra regioni “gialle”, che teoricamente scadrebbe il 15 febbraio ma che sarà probabilmente prorogato.
“Dal punto di vista delle normative a tutela sia del lavoratore che della clientela, l’azienda è già pronta per poter aprire perchè tuitte le modifiche e regolamentazioni sui distanziamenti sociali sono già stati messi in atto”, spiega il segretario aziendale dello Snalc, Corrado Distort. “Abbiamo già anche preventivato un eventuale orario per l’apertura delle sale in modo da poterci adeguare il più possibile alle nuove disposizioni Covid-19”.