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Testolin: 'Approfondimento e ampia condivisione su futura governance Casinò St. Vincent'

21 giugno 2023 - 10:15

Il presidente della Regione Valle d'Aosta Renzo Testolin fa il punto sul valore per il territorio del Casinò di Saint Vincent e sulle scelte politiche da fare sulla sua gestione.

Scritto da Anna Maria Rengo
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Obiettivo stabilità ma anche obiettivo scelte politiche ponderate e condivise, a cominciare da quelle che dovranno essere fatte sul Casinò di Saint Vincent. Questo, in estrema sistesi, il pensiero espresso a Gioco News dal governatore della Regione Valle d'Aosta Renzo Testolin, tornato alla guida dell'ente con idee ben chiare e con la volontà di occuparsi direttamente della Casa da gioco valdostana.

Lei pensa che il suo governo stavolta riuscirà a navigare in acque più tranquille e giungere alla fine della legislatura e come mai in questi ultimi anni c'è stata così tanta instabilità politica in Valle d'Aosta?

"Al di là dell'indubbia instabilità politica che ha caratterizzato questi ultimi anni, anche quale conseguenza di una legge elettorale che ha messo in luce alcuni aspetti problematici, sto lavorando, unitamente alla mia squadra di governo, per poter dare le risposte necessarie che cittadini e famiglie si attendono. C’è necessità di stabilità e di continuità per poter portare avanti in maniera seria e concreta i progetti e la soluzione di questioni e di dossier che sono di primaria importanza per la nostra regione. Quindi, l’auspicio è che questo Governo possa far approdare la Valle d’Aosta in un porto sicuro alla fine della legislatura, in questo senso andrà il nostro impegno." 

Quali sono gli obiettivi principali che si prefigge nel suo mandato?

"Anziché fornire alcuni temi che possano destare clamore, credo sia più corretto evidenziare come in ogni settore vi siano priorità che necessitano di un'analisi seria e concreta, da realizzarsi in tempi congrui alle aspettative dei vari soggetti interessati." 

Come mai ha deciso di mantenere in seno alla presidenza le deleghe alle Partecipate?

"Credo che la governance delle società partecipate debba essere, per sua natura ed in ragione della trasversalità dell'azione delle società stesse, incardinata presso la presidenza della Regione, anche al fine di un miglior coordinamento, evidentemente in raccordo con i diversi assessorati di riferimento." 

Nelle linee programmatiche del suo governo figurano riflessioni sulla futura governance del Casinò al termine del percorso concordatario. Quali obiettivi questa futura governance, al di là della sua forma pubblica o privata o mista, dovrebbe realizzare?

"Sicuramente il Casinò ha rappresentato e rappresenta ancor oggi una risorsa per la nostra comunità e per la sua economia. Sin dai primi giorni del mio insediamento ho provveduto ad esaminare il dossier, valutandone e   confrontandone l’andamento con la dirigenza della Casa da gioco. Al momento ritengo prematuro dare delle indicazioni più precise anche perché il tema merita ancora di un necessario approfondimento e di un'ampia condivisione, anche politica, sulla quale si sta lavorando.  Come ho già avuto modo di comunicare, si sta per affidare a Finaosta l’incarico per la predisposizione di uno studio per avere contezza di quali possono essere le varie soluzioni, le loro strutturazioni e le evoluzioni delle singole proposte.  Alla luce dell’analisi e delle proposte del dossier saranno fatte le dovute valutazioni."
La Regione deve ancora chiudere il contenzioso con la vecchia Gestione straordinaria del Casinò. Come mai la vicenda sta andando così per le lunghe ed essa non vi scoraggia dall'idea di affidare un'altra volta la gestione della Casa da gioco a privati?
"I tempi dei contenziosi che la Gestione straordinaria si trova a gestire non dipendono dal Governo regionale ma da puntuali situazioni scaturite a vario titolo, per di più anni or sono. Questo contenzioso non considero però che possa precludere alcuna delle possibilità da valutare per il futuro." 

Quanto è importante il Casinò per l'economia, l'occupazione e il turismo della Valle d'Aosta e come il Casinò può lavorare in sinergia con altri enti-strutture, a fini turistici?

"Credo che, come già sopra evidenziato, sia indubbio come il Casinò sia un tassello non trascurabile per l'economia valdostana e lo confermano i buoni risultati raggiunti negli ultimi mesi, il livello occupazionale e l’indotto che lo stesso crea sul vasto territorio. Certamente questo deve indurci a lavorare sempre meglio in sinergia con gli altri protagonisti della realtà economica locale. 
Dagli anni Cinquanta inoltre il Casinò de la Vallée è stato un valore aggiunto per l’offerta turistica della nostra regione e in questo senso si può pensare di lavorare ancora." 

Come proprietà, come giudicate l'attuale andamento del Casinò e in che modo lo sosterrete nei suoi progetti di rilancio e sviluppo?

"L'attuale andamento della Casa da gioco direi che è in linea con le aspettative che la procedura concordataria aveva previsto. Il bilancio di esercizio si è chiuso con un positivo di oltre 8milioni 300mila euro, in considerevole aumento rispetto all’annualità 2021 che aveva comunque chiuso in positivo per più di 1 milione e 600mila euro. Sono questi dati incoraggianti sui quali ritengo che si possa pensare in maniera più costruttiva e strutturata al futuro della Casa da gioco e del complesso alberghiero del Billia.
Questo andamento ci induce a lavorare per creare le basi per una nuova crescita professionale e strutturale di questa importante realtà." 

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