Valle d’Aosta: Aggravi presidente del consiglio regionale, attesa per la nuova Giunta

Il consiglio regionale della Valle d'Aosta elegge come presidente Stefano Aggravi (Rv). Dopo l'accordo per un Esecutivo sostenuto da autonomisti e Forza Italia si attende il sì alla Giunta, ma non si ancora chi seguirà il Casinò di Saint Vincent.
Scritto da Fm

© Stefano Aggravi - Pagina Facebook

Tassello dopo tassello, in Valle d'Aosta si delinea la guida politica dei prossimi cinque anni, con la formazione del nuovo consiglio regionale e la definizione della nuova maggioranza, centrali anche per il futuro del Casinò di Saint Vincent.

Cominciamo dall'elezione di Stefano Aggravi – degli Autonomisti di Centro, in rappresentanza di Rassemblement Valdôtain – a presidente del consiglio regionale per la XVII legislatura, nella seduta di oggi, 5 novembre, alla prima votazione, con 22 voti a favore e 13 schede bianche.

Il neo presidente Aggravi, nel suo discorso di insediamento, ha ringraziato per la fiducia, evidenziando: “Assumere la Presidenza del Consiglio di Valle è per me un grande onore, ma anche una grande responsabilità nei confronti di ciascuno di voi, e in particolare dei nostri concittadini valdostani. Il Consiglio di Valle è il cuore pulsante dell'autonomia valdostana. È qui che la diversità di idee trova la sua forza nel dibattito e si traduce in decisioni concrete. È qui che si gioca ogni giorno la credibilità della democrazia valdostana. Mi impegno, con tutte le mie forze, a salvaguardare l'immagine e il buon funzionamento di questa istituzione, la più alta della nostra Regione. Come ogni istituzione democratica, ha bisogno di vitalità, chiarezza e, soprattutto, di essere meglio compresa dal mondo esterno. Perché se crediamo ancora – e io ci credo profondamente – nella democrazia, dobbiamo credere anche nella forza del dialogo, dell'ascolto e del rispetto reciproco. Non cercherò di essere il Presidente di tutti”, ha proseguito. Voglio essere il Presidente delle regole, del rispetto e dell'equilibrio che sono alla base della nostra democrazia. Queste regole non devono mai schiacciare le minoranze, né favorire indebitamente la maggioranza. È questo equilibrio che dà senso al nostro lavoro. Non nascondo che questi ultimi giorni sono stati complessi, a volte tesi, come spesso accade nella vita istituzionale. Ma governare e legiferare sono compiti seri e, quindi, per loro stessa natura, impegnativi. Il mio impegno rimane immutato: duro lavoro, dedizione e un forte senso dei valori istituzionali. Con l'aiuto della Presidenza e di tutti i Consiglieri, vorrei che andassimo avanti insieme su diverse questioni importanti: la riforma di alcune parti del nostro Regolamento; il miglioramento del coordinamento dei lavori delle Commissioni; il rafforzamento dei meccanismi di analisi e valutazione delle politiche pubbliche. Ringrazio chi mi ha dato fiducia e nutro profondo rispetto per chi ha fatto una scelta diversa. È nella diversità di opinioni che il nostro Consiglio trova la sua forza e la sua legittimità. Spero che insieme possiamo realizzare un buon lavoro, utile a questa istituzione e a tutta la nostra comunità valdostana.

LA POSIZIONE DI AGGRAVI SUL CASINÒ – Aggravi è una figura ben nota ai nostri lettori, essendosi occupato più volte negli anni scorsi del Casinò. Nella scorsa legislatura, ad esempio, in un'interrogazione del maggio 2025, ha chiesto “chiarezza sui futuri investimenti relativi alla casa da gioco” e, poco prima delle elezioni di settembre, ai microfoni di GiocoNews.it ha ribadito la “necessità di completare le valutazioni avviate, in particolare quelle contenute nello studio di Ernst & Young. Crediamo sia fondamentale approfondire tre aspetti: il controllo societario, la vigilanza sul gioco e l’eventuale possibilità di coinvolgere partner privati nella gestione e nel rilancio della Casa da gioco.
Si parla molto di riportare il Casinò ai fasti del passato attraverso investimenti ingenti. Noi riteniamo invece che serva una riflessione seria sul miglior modello di governance e di gestione, capace di garantire utili diretti e indiretti alla Valle d’Aosta e al suo territorio, senza ripetere gli errori del passato che hanno pesato sull’azienda e sulla collettività.
La sfida è trovare un equilibrio moderno e sostenibile tra l’attività di gioco, quella alberghiera e quella degli eventi, per un modello al passo con l’evoluzione del settore. Bisogna guardarsi da promesse irrealistiche e, al tempo stesso, non dimenticare che i risultati positivi degli ultimi anni sono arrivati anche grazie a una procedura spesso criticata, ma che ha dimostrato la propria efficacia".

L'UFFICIO DI PRESIDENZA – Nel corso del consiglio regionale di oggi sono stati eletti i componenti dell’Ufficio di Presidenza, l’organo che affianca il presidente del Consiglio nell’esercizio dell’autonomia funzionale e contabile dell'Assemblea regionale. Sono risultati eletti vicepresidenti i consiglieri Loredana Petey (Union Valdôtaine) a nome della maggioranza con 21 voti, e Massimo Lattanzi (Fratelli d'Italia – Giorgia Meloni) a nome dell'opposizione con 8 voti; 5 le schede bianche e 1 voto è andato al consigliere Marco Carrel. Come consiglieri segretari sono stati eletti Laurent Viérin (UV) a nome della maggioranza con 21 voti, e Corrado Bellora (Lega Vallée d'Aoste) a nome della minoranza con 8 voti; 6 le schede bianche.

 

L'ACCORDO SUL NUOVO ESECUTIVO – In parallelo, ll Conseil fédéral dell'Union valdôtaine, il partito più votato alle elezioni di settembre. ha approvato la proposta del presidente incaricato Renzo Testolin di formare un Esecutivo sostenuto dagli autonomisti (Uv, Stella alpina e Rassemblement valdôtain) e da Forza Italia.

Ed è proprio Forza Italia a commentare l'ingresso nel nuovo Governo regionale, con una nota. “Una svolta storica di cui la Valle d'Aosta aveva bisogno, in un'ottica di un più stretto raccordo e di una più proficua interlocuzione con il Governo al fine di portare risultati concreti e soluzioni a vantaggio dell'intera comunità valdostana.

La maggioranza di cui abbiamo deciso di fare parte poggia su basi solide sia a livello valoriale sia a livello programmatico, con l'individuazione di tematiche di interesse regionale e di dossier prioritari sui quali abbiamo garantito la massima attenzione affinché si possano trovare soluzioni e ricercare sostegno nella prosecuzione dei relativi iter. In un simile contesto, preme sottolineare come il programma di legislatura su cui si è costruita la nuova maggioranza regionale ricalchi in gran parte il programma elettorale comune di centrodestra, che ci impegniamo fin da subito a promuovere e a portare avanti, in accordo con i nostri referenti nazionali, peraltro dopo esserci dimostrati nei fatti alternativi al Partito democratico. La nostra serietà, la nostra coerenza ai principi e agli ideali del centrodestra e la nostra linearità nei comportamenti sono dimostrate dai fatti e dalla volontà di portare proposte e idee liberali e riformiste direttamente all'interno della giunta regionale, laddove le decisioni verranno prese a beneficio delle valdostane e dei valdostani. D’altra parte la Valle d’Aosta ha di fronte a sé sfide talmente grandi e talmente importanti da affrontare la cui definizione non può che passare attraverso rapporti stabili e di leale collaborazione con lo Stato e noi, come Forza Italia, ci poniamo come garanti di questa collaborazione politica, nell’ottica di un’auspicabile prospettiva di apertura all’intera area di centrodestra”, conclude la segreteria regionale di Forza Italia Valle d'Aosta.

LA NUOVA GIUNTA REGIONALE – La giunta regionale, secondo quanto anticipa l'Ansa – dovrebbe essere composta “oltre che da Testolin, dagli unionisti Luigi Bertschy (vice presidente con deleghe ai trasporti, attività produttive e lavoro), Speranza Girod (agricoltura e risorse naturali), Davide Sapinet (opere pubbliche, territorio e ambiente), Giulio Grosjacques (turismo, sport e commercio), Erik Lavevaz (istruzione cultura, deleghe cui si aggiunge quella all'identità locale), da Mauro Baccega di Forza Italia (bilancio), da Leonardo Lotto di Azione (affari europei e innovazione) e da Carlo Marzi della Stella Alpina (sanità e politiche sociali)”.

Si attende il voto del consiglio regionale in proposito, e di sapere a chi verrà assegnata la delega per il Casinò.