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Pulizie al Casinò Campione, a settembre una manifestazione: 'Stipendi troppo esigui, trovare soluzione'

02 agosto 2023 - 17:57

I dipendenti del servizio pulizie del Casinò di Campione in assemblea decidono le mosse future vista la situazione di stallo per quanto attiene i loro stipendi.

Scritto da Amr
@ Michelangelo Bortuna su Wikimedia Commons

@ Michelangelo Bortuna su Wikimedia Commons

Passano i mesi ma ancora non si trova una soluzione al problema degli stipendi troppo bassi per i dipendenti della società che ha in appalto il servizio pulizie al Casinò Campione d'Italia, la Nigra, e che li aveva portati, già a giugno, a dichiarare lo stato di agitazione. Si parla di una paga base, per un impiego fulltime, di circa 1.250 euro lordi, che al netto diventano circa 1.050: un importo oggettivamente basso, specie in una cittadina come Campione, incuneata in Ticino e dove il costo della vita è anche più alto della media italiana.
Nelle scorse settimane la Fisascat Cisl aveva incontrato i rappresentanti della Nigra che si erano detti disponibili a un confronto anche con Comune e con Casinò, così da capire dove trovare fondi aggiuntivi per retribuire i venti dipendenti, visto che l'appalto non consente ulteriori margini alla società di pulizie.
Tuttavia, a fronte della richiesta sindacale di un incontro a quattro, il Comune ha convocato solo la sigla sindacale e il Casinò (e non anche la Nigra) e nell'incontro seguito, pur a fronte dell'apertura a un percorso possibile, nessuno, tra Comune e Casinò, si è detto disponibile a impegnare qualche somma per retribuire i dipendenti.

Da questo esito l'assemblea dei lavoratori di oggi 2 agosto, nel quale i rappresentanti del sindacato, in primis Luca Parravicini hanno riferito sugli ultimi sviluppi. L'assemblea ha dunque deciso di avviare, a partire da settembre, con una serie di mobilitazioni, partendo da una manifestazione, che bissa quella dei mesi scorsi e che è in programma entro la metà del mese, così da riaccendere l'attenzione della comunità su una situazione che era e resta drammatica, tenendo conto che i lavoratori del servizio pulizie hanno tentato ogni strada negoziale e amichevole prima di arrivare a questa determinazione. Se la manifestazione non dovesse portare all'esito sperato, e dunque all'avvio di un percorso concreto di soluzione del problema, non resta, secondo i lavoratori, altra strada che quella dello sciopero.

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