Casinò Sanremo: allievi della Scuola francese per supplire alla carenza di croupier, maretta fra i sindacati
La scelta di inserire nell'organico del Casinò di Sanremo i dipendenti assunti con l'ultimo concorso che stanno ancora frequentando la la Scuola francese, ovvero il corso di formazione per nuovi croupier addetti alla roulette francese della Casa da gioco, agita i sindacati.
La decisione è stata presa dal Consiglio d'amministrazione guidato da Giuseppe Di Meco per assicurare il funzionamento dei tavoli verdi durante le festività natalizia, di concerto con i sindacati Fisascat Cisl, Snalc Cisal e Usal, che hanno supportato questa soluzione, temporanea, a due condizioni: “Organizzare un table-test per abilitare una parte dei lavoratori a cui si chiederà, a titolo puramente facoltativo, di terminare poi il corso con i colleghi. Oppure, su indicazione degli stessi istruttori, mettere subito i lavora tori ai tavoli senza il table-test e senza abilitazione, che verrà poi conseguita a fine corso quando ci sarà l'esame collettivo. Quest'ultima soluzione è stata quella adottata negli ultimi giorni", si legge sulle pagine del quotidiano Il Secolo XIX.
Marilena Semeria della Fisascat Cisl si dice favorevole a questa opzione, ma poi lancia una frase sibillina: " Se qualche altro sindacato vuole sfruttare questa situazione per creare problemi dove non ci sono sbaglia".
Una frase che ha provocato l'intervento del sindacato Ugl Terziario, attraverso una nota stampa, che riportiamo: "Non essendo stato specificato a quale sindacato si riferisse la segretaria della Fisascat Cisl, e rilevato che il giorno seguente, da parte di terzi è stata comunicata al nostro Segretario l’attribuzione di un’ipotetica scorrettezza, Ugl Terziario ritiene doveroso chiarire la propria posizione a riguardo.
A Ugl Terziario non può attribuirsi alcun interesse a sfruttare la vicenda. Tale affermazione è infatti comprovata dal fatto che Ugl ha un solo iscritto tra i neoassunti destinatari della formazione. E, tra l’altro, questo nostro unico iscritto ci ha costantemente riportato la massima soddisfazione per la qualità della Scuola francese. Forse, a nostro giudizio, e per come riportato, la situazione critica cui si riferisce nell’articolo, non sarebbe attribuibile alla Scuola francese, ma a malumori espressi da qualche croupier anziano che probabilmente si sarebbe sentito scavalcato a causa di un presunto caso di nepotismo. Infine, a smentire ogni possibile attribuzione di scorrettezza, valgono le considerazioni positive dell’Ugl sulla gestione della Scuola francese, preannunciata e motivata dall’Azienda con la massima trasparenza al nostro sindacato. In tale occasione Ugl Terziario ha espresso apprezzamento indiscusso sulla Scuola e sulla qualità dei suoi istruttori. In coerenza con la nostra politica sindacale orientata al rispetto della libertà d’iniziativa economica d’impresa e del potere organizzativo del datore di lavoro, abbiamo ritenuto che tutte le scelte della gestione della Scuola rientrassero nelle prerogative aziendali; e quindi da ritenersi insindacabili.”
La nota termina sottolineando che il sindacato “è pronto a confutare in tutte le sedi ogni scorrettezza eventualmente attribuita all’Ugl Terziario, nonché a garantire la libera e proficua amministrazione al Cda, evitando strumentali accuse mediatiche ad altri sindacati, anche qualora questi ultimi non dovessero condividere la nostra lotta contro le interferenze sindacali nella gestione”.