Comune Campione, sì a impegno di spesa per adeguare retribuzioni

Scritto da Fm
Da tempo a Campione si chiede di aumentare gli stipendi dei dipendenti del Casinò, intanto c’è l’ok all’impegno di spesa per gli adeguamenti contrattuali del personale non dirigente del Comune.

Scorrendo l’albo pretorio comunale di Campione d’Italia salta agli occhi la determinazione dell’area Servizi interni – risorse finanziarie che autorizza l’impegno di spesa per il riconoscimento degli adeguamenti contrattuali – Ccnl per il personale non dirigente del comparto funzioni locali 2022-2024.

Alla fine di febbraio è stato sottoscritto il Contratto collettivo nazionale di lavoro per tale personale e ora quindi viene adeguato l’impegno di spesa del Comune per il riconoscimento dei nuovi stipendi tabellari a regime dal 1° marzo 2026,

Al personale interessato verranno corrisposti gli arretrati stipendiali per gli adeguamenti contrattuali relativi agli anni 2024 e 2025, la differenza dell’Ivc (Indennità di vacanza contrattuale) 2025 per il periodo da aprile 2025 a dicembre 2025, e gli arretrati stipendiali relativi agli adeguamenti contrattuali e della differenza dell’Ivc 2025, relativi a| periodo gennaio-febbraio 2026.

IL “NODO” DEGLI AUMENTI PER I DIPENDENTI DEL CASINÒ

Una buona notizia per i dipendenti comunali, che fa immediatamente tornare alla mente gli aumenti di stipendio per i dipendenti del Casinò chiesti dai consiglieri comunali Simone Verda e Gianluca Marchesini (Campione 2.0) e dall’indipendente Sergio Aureli, e, fuori dalle aule politiche, dai sindacati.

Per lavorare su questo fronte però sarà necessario aspettare qualche mese.

Del tema non si potrà di sicuro discutere concretamente prima del rinnovo del consiglio comunale, la definizione della nuova giunta e del nuovo sindaco dell’exclave italiana in terra svizzera, che saranno sanciti dalle elezioni amministrative in programma il 24 e il 25 maggio.

LA SCADENZA DEL CONTRATTO COLLETTIVO DI LAVORO

È ormai prossima la scadenza del contratto collettivo di lavoro dei dipendenti della casa da gioco, e, per legge, bisogna iniziare a discuterne almeno 6 mesi primi della scadenza, quindi il consiglio d’amministrazione del Casinò dovrà occuparsene sia per la parte economica che normativa, ricevendo le indicazioni dei soci (vale a dire il Comune, che è socio unico).

Intanto, per il 3 marzo infatti è in agenda l’incontro fra le rappresentanze sindacali e la Casinò di Campione Spa, che analizzeranno l’elaborazione di una ‘una tantum’ per i dipendenti, un intervento economico che è stato indicato dal Comune come atto di indirizzo alla società.

Invece, della diminuzione dell’orario di lavoro del ramo amministrativo e della richiesta sindacale dell’allineamento di tutto il personale a 7 ore e 12 minuti, se ne parlerà in occasione del rinnovo del Contratto aziendale.

Un punto importante che aveva fatto scattare l’indizione di uno sciopero dei dipendenti fra la fine di gennaio e gli inizi di febbraio, poi revocato alla luce della calendarizzazione di un incontro con la Casinò di Campione Spa.




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