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Il Codacons presenta il conto ai Monopoli: chiesti i fondi previsti dalle nuove convenzioni per Osservatorio

  • Scritto da Ac

Il Codacons chiede il conto ai concessionari di Stato e Monopoli. Con una istanza formale, depositata presso la Procura della Repubblica di Roma e alla Procura generale della Corte dei Conti (ai fini della valutazione di un presunto danno erariale), l'associazione dei consumatori chiede "immediata verifica ed incasso" delle somme dovute dai concessionari che gestiscono le reti di new slot e vlt per conto dello Stato, in virtù della convenzione di concessione siglata con l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, la quale prevede, come noto, un contributo annuo "non superiore a 1 milione di euro", per la "realizzazione degli interventi di comunicazione ed informazioni istituzionali disposti da Aams".

 

Secondo il Codacons, ad oggi, non è dato conoscere, in riferimento ai concessionari Cirsa Italia, Codere Network, Cogetech, G.Matica, Hbg Gaming, Intralot Gaming Machines, Sisal Entertainment e Snai, se tali soggetti abbiano aderito sottoscrivendo lo schema tipo di convenzione, se le somme siano state effettivamente e concretamente stanziate; oltre a chiedere l'accesso a tutti gli atti relativi a tale accantonamento di fondi, qualora ci siano stati provvedimenti attuativi o conseguenti alla firma della convenzione.

UNA VICENDA ANCOR APERTA - Per quanto riguarda il primo punto, in realtà, l'informazione è nota a tutti in quanto pubblica, e divulgata a suo tempo dai Monopoli di Stato, rendendo noto come tra gli attuali 13 concessionari, tutti, con la sola eccezione di Bplus, hanno siglato il nuovo schema di convenzione. Ma proprio per la situazione relativa al concessionario Bplus, che aveva portato l'amministrazione in Tribunale contenstando i requisiti imposti dall'ultima gara, si è ancora oggi in un regime di "duplice" convenzione, con il nuovo schema tuttavia che è stato disapplicato in parte dal Tar del Lazio, portando così i Monopoli a ricorrere al Consiglio di Stato. Per una situazione, quindi, ancora da risolvere e un contenzioso tutt'oggi aperto, dove l'accantonamento dei fondi richiesti dal Codacons rappresenta probabilmente l'aspetto di minore entità. Ma l'istanza depositata dall'organismo dei consumatori rappresenta una ulteriore mina al sistema concessorio italiano e un'altra grana da sbrigare per i Monopoli.

LE RICHIESTE DI CODACONS - Nel documento del Codacons l'associazione spiega di avere "concreto diretto ed attuale interesse" rispetto alle cifre rivendicate, da un lato, per la visione dei documenti ed atti amministrativi in possesso di Aams e del Ministero relativi alle convenzioni, dall'altro affinché le predette Aams e Mef provvedano all'immediata verifica ed incasso delle somme. Il Codacons, in particolare, partecipa all'Osservatorio istituito dai Monopoli di Stato sulle dipendenze da gioco e per tale ragione sollecita l'impiego di tali fondi per "poter adempiere compiutamente agli oneri" previsti dalla partecipazione a tale tavolo di lavoro.

Ma non è tutto. Secondo l'organismo si verrebbe a verificare un danno alle casse dello Stato e una potenziale "condotta fraudolenta" in danno allo Stato nel mancato versamento di tali somme. Il documento è stato presentato dal Codancons a metà febbraio e l'associazione specifica che in mancanza di risposta entro 30 giorni dalla notifica provvederà a proporre il caso al Tar capitolino, oltre ad aver richiesto l'apertura delle indagini alla Corte dei Conti per la responsabilità erariale e l'ipotesi di reato qualora i soggetti non abbiamo provveduto al versamento dei fondi.

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