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Manovra, Distante (Sapar): 'Bando Awp, stritolate piccole e medie imprese'

  • Scritto da Fm

Il presidente di Sapar, Domenico Distante, ammette la 'sconfitta' e punta il dito contro il bando per le Awp che stritola le piccole e medie imprese.

"Con tutta franchezza, vi dico che ormai questa legge di Bilancio è andata, perché arriverà alla Camera con la fiducia, quindi non ci sarà la possibilità di cambiare nulla. Oggi con il nuovo bando per le Awp, le regole univoche che dovevano essere approvate su tutto il territorio nazionale sono state cancellate".

 

Lo rimarca, con amarezza, il presidente di Sapar, Domenico Distante, nel corso della manifestazione dei lavoratori del gioco tenutasi oggi, 17 dicembre, a Roma, in piazza Montecitorio.

 

"Abbiamo parlato con alcuni parlamentari (Stefania Prestigiacomo, Ettore Rosato, Ndr) chiedendo incontri istituzionali per perorare la nostra causa ma ci hanno detto che in questo momento non è possibile averli. Non abbiamo ottenuto granché, speriamo che nei prossimi giorni qualcosa si possa sistemare", prosegue Distante.
 
Tornando al bando, il presidente evidenzia Sapar che a differenza di quanto sostenuto dal senatore Giovanni Endrizzi, "non è a favore delle piccole e medie imprese", e invita i gestori a contrastarlo perchè ha "distrutto aziende operanti da generazioni".
"Non abbiamo ottenuto niente", ammette ancora Distante. "Sapevamo che era difficile. Il bando è stato chiuso, arriverà alla Camera con la fiducia, vedremo nei prossimi provvedimenti cosa succederà.
Mi dispiace che anche quest'anno noi e i nostri dipendenti passeremo un Natale con questa spada di Damocle sulla testa.
Abbiamo chiesto di spegnere gli apparecchi, ma non siamo evidentemente convinti di farlo.
Abbiamo detto ai politici che avremmo iniziato a mandare lettere di pre-licenziamento ai nostri dipendenti, ma il Movimento cinque stelle non si è fermato: ha voluto questa norma, aumentare il Preu, cambiare il bando, dicendo poi che l'hanno fatto per salvaguardare le piccole imprese. Non so come, non penso che una piccola impresa possa sostenere un aumento del Preu come questo".
 
 
La manifestazione alla fine ha visto l'intervento di Gianmaria Chiodo, presidente di Cni: "Mi trovo nella brutta condizione di dover pensare che non si possa più trovare una soluzione per fermare la 'porcata' notturna che ci hanno fatto.
Io sarei per spegnere le macchine, ma è come se andassi a togliere quel poco che riusciamo ancora a racimolare.
Da domani vorrei inondare la posta del ministro del Lavoro delle lettere di pre-licenziamento dei nostri dipendenti. Sono riusciti a distruggere quanto di buono è stato fatto in 20 anni. Noi comunque non molliamo e faremo tutto quello che potremo fare, sia nelle sedi istituzionali che in quelle giuridiche".
 
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