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Operazioni sospette, Uif: '2020, dal gioco il 4,3% delle segnalazioni'

  • Scritto da Redazione

Nella newsletter della Uif (Banca d’Italia) sull'attività svolta nel primo semestre 2020, si registrano 2.287 Sos dai prestatori di servizi di gioco (4,3 percento del totale).

Fra gennaio e giugno 2020 l'Unità di informazione finanziaria (Uif) di Banca d’Italia ha ricevuto 53.027 segnalazioni di operazioni sospette (Sos), con un incremento del 3,6 percento rispetto al periodo corrispondente del precedente anno.
Di queste, 2.287 arrivano dai prestatori di servizi di gioco, pari al 4,3 percento del totale.

Questo è quanto si legge nel nuovo numero della newsletter della Uif relativo all'attività svolta nel primo semestre 2020, appena pubblicato.

Quanto agli importi segnalati per tipologia di segnalante, le operazioni
eseguite per i prestatori di servizi di gioco sono 150,9 (1,2 quelle non eseguite).
I valori mediani dei tempi di inoltro per tipologia di segnalante nel caso del gioco corrispondono a 64 giorni, contro gli 87 della Pubblica amministrazione, i 35 di banche e Poste o i 3 dei soggetti in attività di custodia e trasporto valori.
 
Guardando al quadro complessivo delle segnalazioni di operazioni sospette (Sos), la crescita è stata sostenuta nonostante le contenute flessioni dei mesi di marzo e maggio (rispetto ai corrispondenti mesi del 2019) dovute presumibilmente al periodo di lockdown e alla fase di incertezza legata alla progressiva ripresa delle attività.
 
L’aumento delle segnalazioni inoltrate da banche e Poste (+15,3 percento) ha costituito il maggior contributo alla crescita delle Sos del semestre; l’incidenza del comparto è aumentata al 70,6 percento dal 63,4 percento del primo semestre del 2019. Agli Imel e agli Ip è riconducibile il 55,9 percento delle segnalazioni inoltrate da segnalanti diversi da banche e Poste, seguiti dai prestatori di servizi di gioco (14,7 percento).

Fra gli Ip, i money transfer hanno inviato 4.591 Sos per un totale di 85.958 operazioni sospette, che hanno avuto come principali Paesi di destinazione Romania, Marocco, Pakistan e Senegal (complessivamente il 33,6 percento degli importi sospetti trasferiti). L’incidenza degli altri intermediari e operatori finanziari è diminuita dal 24,5 al 21 percento e quella del comparto non finanziario dal 12,1 all’8,4 percento.

L'Unità ha analizzato e trasmesso agli Organi investigativi 53.186 segnalazioni e ha adottato 22 provvedimenti di sospensione di operazioni sospette per un valore di 2,6 milioni di euro.
Le segnalazioni valutate dalla Uif di interesse finanziario hanno rappresentato l’86,9 percento del totale, in aumento di oltre due punti percentuali rispetto al primo semestre del 2019.
 
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