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Baretta: 'Farsi carico di riordino e di reputazione del gioco'

  • Scritto da Cesare Antonini

Pier Paolo Baretta, già sottosegretario con delega al gioco, auspica un riordino del settore ma anche delle gare.

Roma - "Ho sempre pensato che il gioco faccia parte della vita di tutti noi e come tale l’industria che lo gestisce vada considerata come tutte le altre". Questo il concetto ribadito da Pier Paolo Baretta (Pd), già sottosegretario all'Economia con delega al gioco, nel suo intervento al convegno "Gioco legale: la necessità di riordino - Proposte per una riforma organica del settore” organizzato dall’Istituto Milton Friedman. Tuttavia, "dobbiamo farci carico del fatto che la reputation dell’industria è pessima e non possiamo non affrontare questo tema. Un esempio sono gli ostacoli sui finanziamenti e suo rapporti con gli istituti bancari".

Baretta sottolinea: "Di positivo intravedo un’ottima unione tra le concessionarie e tra i vari settori dell’industria. Ora dobbiamo confidare sul lavoro della commissione presieduta dall’onorevole Marino".

Secondo Baretta, "il riordino deve avere come obiettivo principale l’omogeneità nazionale a livello normativo. Si potrebbe partire dall’accordo Stato-Regioni che si è arenato ma ha comunque portato a un punto. Poi le Regioni hanno preso la loro strada.
Oggi abbiamo 100mila punti gioco tra tabaccai, specializzate e sale generaliste. Sulla concentrazione del gioco in periferia credo che ci possano essere delle soluzioni ma aprire quartieri a luci rosse sul gambling sarebbe solo controproducente. Una razionalizzazione però serve".

L'ex sottosegretario ritiene che "un elemento importante è il controllo a distanza che va completato grazie anche allo sviluppo tecnologico che è evidente e che può essere utile.
Nel riordino, poi, serve anche un riordino delle gare: l’ultima proroga dovrebbe essere quella della scadenza per la riorganizzazione e la messa a bando di tutte le licenze".

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