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Minenna (Adm): 'Riordino? Si parta dal livello tecnico e non etico'

  • Scritto da Ca

Marcello Minenna, direttore generale dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli al digital event di formiche.net. 

 

 

“Il timore è che nella regolamentazione del gioco pubblico si vada incontro ad un atteggiamento all’inglese come recita il detto kick the can off the road, cioè che si continui a trascinare avanti i problemi senza risolverli. Per questo crediamo che sia cruciale affrontare il settore da un punto di vista strettamente tecnico e non etico o ideologico perché è una delle poche industrie ad essere tracciata e vigilata in maniera profonda”. E’ il pensiero di Marcello Minenna, direttore generale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli nel Digital event  “Il gioco buono, punto di vista degli enti locali”, organizzato da formiche.net e coordinato dal suo direttore editoriale Roberto Arditti.

Il dg Adm parte da alcuni presupposti: “Dobbiamo considerare il gioco è un settore è regolato da un’agenzia e che commina anche sanzioni pesanti a chi non osserva le regole. In effetti tutto questo si scontra con la patologia del settore che è quella del gioco illegale. Durante la pandemia una parte del gioco si è trasferita sull’online ma una parte sostanziosa sulle piattaforma illegali che hanno rappresentato un danno altrettanto importante dell’economia”.

Ma sono tanti gli elementi importanti da tenere in considerazione: “L’algoritmica del gioco pubblico è vigilata e ci sono regole definite e codificate che definiscono payout e vincite e il payoff, il risultato del gioco. In altri settori questo non esiste o non è possibile. L’attività del Copregi, inoltre, ha mostrato l’impatto negativo dell’illegalità sul settore confermando la possibilità di isolare chi delinque”.

Come lavorare, quindi, nel futuro? “La premessa altra è quella di rimanere in un campo tecnico e non di scendere nell’etica. La app che abbiamo preparato dice se dove sta andando il giocatore a puntare è una sala nell’ambito della legalità e di regolazione da parte dell’Agenzia. Un altro strumento importante - prosegue Minenna - sono gli open hearing che vengono organizzati per capire come riformare il settore. Ci siamo conformati con l’autorità di governo e il sottosegretario delegato e con la commissione d’inchiesta.Tuttavia dobbiamo superare alcune questioni per permettere al regolatore di normare e riorganizzare in maniera moderna ed efficiente il nuovo assetto del gioco legale”.

Insomma, il modo per affrontare la regolamentazione in maniera chiara c’è: “Se siamo davvero preoccupati della ludopatia - conclude Minenna - grazie alla nostra tecnologia possiamo fare qualsiasi cosa per combatterla. E individuare criticità da risolvere o eliminare. Per questo temiamo di incontrare un atteggiamento che rischia di ricalcare quello che è successo finora, cioè portare avanti i problemi senza affrontarli. Ma il gioco illegale continua ad arricchirsi e se non definiamo un recinto sarà difficile vigilare su queste mandrie e definire interventi efficaci”.

 

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