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Green pass in tabaccheria, Fit: 'Nostri servizi non erogabili dai distributori'

  • Scritto da Redazione

Il presidente della Federazione italiana tabaccai torna sull'introduzione del green pass per accedere alle tabaccherie e ricorda i servizi per gli utenti, non erogabili da distributori automatici.

Continua a far discutere il possibile inserimento delle tabaccherie nella lista delle attività che dal 1° febbraio saranno accessibili solo con il possesso del green pass "base", quello, per intenderci, ottenuto per vaccinazione, guarigione, test antigenico rapido o molecolare con risultato negativo.
Per avere l'ufficialità si attende il decreto della presidenza del Consiglio dei ministri previsto per oggi, 21 gennaio, ma intanto si registra, in proposito, un nuovo intervento di Giovanni Risso, presidente nazionale della Federazione italiana tabaccai: "I milioni di italiani che ogni giorno entrano in tabaccheria non lo fanno certo per acquistare sigarette ma per avvantaggiarsi dei tanti servizi che offriamo. Lo dimostrano i dati che se da una parte certificano un crollo vertiginoso delle vendite del tabacco, al tempo stesso testimoniano l’altissimo gradimento per i principali servizi offerti in rivendita”.

Risso quindi passa ad elencarli nel dettaglio: “Dalla stampa dei certificati anagrafici alle visure camerali, dal pagamento di bollettini ed F24 alle ricariche telefoniche, dai francobolli ai valori bollati. Per non parlare del ritiro e riconsegna pacchi, tra i più graditi in assoluto. E poi, biglietti per il trasporto locale e nazionale, Frecce Trenitalia comprese e, grazie al riconoscimento del nostro ruolo nell’infuriare della pandemia, mascherine chirurgiche ed Ffp2 a prezzo calmierato.
Prodotti e servizi, questi, che di certo non si possono erogare tramite distributore automatico”, conclude il presidente nazionale della Fit.

Nessun accenno diretto ai giochi, ai quali, forse, potrebbe essere "addebitata" l'inclusione delle tabaccherie fra i "negozi non essenziali", come dimostra ad esempio la richiesta avanzata all'Assemblea legislativa dell'Emilia Romagna dal consigliere regionale Michele Barcaiuolo (FdI) di "sollecitare il governo nazionale affinché non venga prevista l’esibizione del certificato per l’accesso ai suddetti esercizi e se ritenga una scelta meno vessante per la categoria, e quindi da proporre all’Esecutivo, la sospensione dell’attività delle slot machine, lasciando l’accesso agli esercizi non vincolato dal possesso del green pass”. 
 
Non resta che aspettare il Dpcm per avere conferma delle nuove regole, e magari anche delle loro motivazioni.
 
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