Dipendenze: in Piemonte e Umbria chieste più prevenzione, cura e più controlli

Scritto da Daniele Duso
Dibattito sulle dipendenze in Piemonte e Umbria. Nella regione del Nord l’opposizione chiede interventi urgenti su gioco, mentre il M5S sottolinea il caso ‘Terni’ e le fragilità giovanili.

Il tema delle dipendenze torna centrale nel dibattito pubblico, con particolare attenzione al gioco e alle fragilità giovanili. In Piemonte, secondo le opposizioni, la crescita del settore del gioco sarebbe legata alla modifica della legge regionale del 2021, che ha ridotto le misure introdotte nel 2016. Durante una conferenza stampa, i rappresentanti hanno chiesto alla Regione di intervenire con decisione, evidenziando ricadute sociali e sanitarie. Domenico Rossi (Pd) ha ricordato che “l’Italia è tra i Paesi con la più alta spesa per il gioco”, mentre Gianna Pentenero (Pd) ha definito la revisione normativa “un passo indietro”. Il fenomeno coinvolge soprattutto giovani e fasce vulnerabili, con dati che preoccupano gli operatori del settore.

GIOVANI E RISCHI IN AUMENTO
Sarah Disabato (M5S) ha richiamato l’attenzione sull’aumento del gioco tra i giovani. Nel 2025 il 64 percento degli studenti tra 15 e 19 anni ha giocato almeno una volta. L’11 percento degli 11‑13enni ha scommesso nell’ultimo anno. Numeri che confermano una vera emergenza sociale. Vittoria Nallo ha evidenziato la crescita delle persone in cura per dipendenza, chiedendo interventi immediati. Alice Ravinale (Avs) ha sottolineato la necessità di rafforzare prevenzione e cura, ricordando che l’allentamento dei controlli favorisce infiltrazioni mafiose e riciclaggio. Le opposizioni chiedono una normativa efficace, capace di proteggere i cittadini e contrastare la criminalità.

IL CASO TERNI
Termini un po’ differenti, ma sempre di dipendenze si parla anche a Terni. Il M5S sottolinea il dato della presenza di eroina nelle acque reflue, conferma la complessità del fenomeno allargando il campo alle dipendenze. Il capogruppo Luca Simonetti ha dichiarato che “il dato impone una riflessione seria e un impegno maggiore”. Il capogruppo del Movimento 5 Stelle ha riconosciuto il lavoro degli operatori, spesso con risorse limitate.

Ha ricordato che “il mondo delle dipendenze è profondamente cambiato”, con consumi sempre più legati a disturbi psichiatrici e fragilità emotive. Per questo serve un approccio che integri dipendenze e salute mentale. Il nuovo Dipartimento regionale e l’Osservatorio sulla salute psicologica dei giovani vanno in questa direzione, offrendo strumenti utili per programmare interventi efficaci. Il sostegno alle famiglie e la valorizzazione del lavoro degli operatori sono elementi fondamentali. Il tema delle dipendenze, dal gioco alla droga, richiede risposte concrete e durature.

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