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Gli allevatori di Ippica Nuova all'Anact:' Bilancio bocciato, ora nuove elezioni'

  • Scritto da Ca

Gli allevatori dell'Associazione Ippica Nuova a Roma dall'Anact bocciano il bilancio e chiedono nuove elezioni sfiduciando Ferrero". 

Un folto gruppo di allevatori aderenti all’Associazione Ippica Nuova, insieme ad altri importanti allevatori provenienti da tutte le regioni italiane, si è recato a Roma presso la sede dell’Anact, mercoledì 29 maggio, per esaminare e esprimere il proprio voto sulla bozza di bilancio predisposto dal consiglio direttivo presieduto da Valter Ferrero.

“Da un semplice esame della documentazione, - commentano dall’associazione - oltre al fatto che tutte le entrate associative sono state destinate a coprire i costi del personale ed a quelli relativi a non meglio precisate “attività istituzionali”, è risultato anche evidente che il piccolo avanzo di esercizio (1479 euro) presentato dal presidente come la conferma della validità delle azioni svolte, è dovuto unicamente ad una sopravvenienza attiva (cioè una entrata inattesa e non ripetibile) pari a 12.769,53 euro e non ad un reale miglioramento economico dell’Associazione. La gestione dell’associazione da parte del presidente Ferrero è stata nel corso dell’assemblea inoltre oggetto di molte e precise critiche, sia in merito all’assenza di iniziative concrete a favore di tutti gli associati (peraltro numericamente in netta flessione!) che per la mancata messa a disposizione dei soci presenti dei documenti relative alle rilevanti spese sostenute dagli organi sociali”.

 

Il bilancio, messo ai voti, è stato bocciato dall’assemblea con una maggioranza ampia e nazionale (139 voti contrari con 17 astenuti e solo 84 voti a favore): “A seguito del voto contrario alla bozza di bilancio presentata, che è anche un voto contro la gestione dell’associazione attuata nel corso del suo ultimo mandato dal consiglio direttivo in scadenza - proseguono - è stata formulata la richiesta di dimissioni del Presidente Ferrero e dell’intero Consiglio (peraltro già reduce dalle molte dimissioni di Consiglieri e di un Vicepresidente), per consentire di procedere celermente all’elezione democratica di un nuovo Consiglio che possa garantire una gestione dell’associazione allevatoriale improntata alla reale tutela degli associati ed allo sviluppo armonioso del settore”.
 
L’Ain ha anche chiesto agli organi di controllo deputati di esaminare a fondo la documentazione relativa alle spese sostenute ed all’attinenza delle stesse con le finalità istituzionali dell’Associazione, “non possiamo non chiedere con forza che si prenda atto che gli allevatori non condividono l’operato della giunta Ferrero e auspicare che finalmente torni a prevalere il buonsenso (non con le finte regalie come il 15% sulle vincite all’estero, prelevando altri soldi dal montepremi di tutti!), che si proceda subito a nuove elezioni e che Anact ritorni presto ad una gestione di cui tutti gli operatori possano andare fieri e sentirsi parte”, hanno concluso.

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