Carelli (ippodromo Taranto): ‘Tutelare i proprietari di cavalli’

Ippodromi chiusi, corse insufficienti o annullate (vedi Follonica), trasferte costose e sfiancanti: Anita Carelli chiede più tutele per i proprietari dei cavalli.
Scritto da Redazione

Anita Carelli, proprietaria dell'ippodromo di Taranto

“Le cariche passano, l’impegno resta.
Per questo continuo a occuparmi dei problemi che toccano i proprietari, come quello che sta accadendo a Follonica.
Anche se non faccio più parte della Consulta, non dimentico chi mi ha dato fiducia.
Il mio impegno per i proprietari italiani continua, con la stessa serietà di sempre.”

Parole pronunciate da Anita Carelli, proprietaria dell'ippodromo di Taranto ed ex membro della Consulta per l'ippica del ministero dell'Agricoltura, che parte dalla stretta attualità per chiedere più tutele per i proprietari di cavalli.

“A Follonica la società di gestione è in liquidazione. Pur con la garanzia del Masaf e la gestione del curatore fallimentare, il convegno di lunedì 18 agosto è stato annullato (pare per un problema elettrico di una centralina, Ndr). Non possiamo permettere che simili vicende ricadano sui proprietari, colonna portante della filiera ippica.
Dai messaggi dei colleghi emerge una situazione preoccupante: programmazione scarsa e mal distribuita, con lunghi periodi senza corse per alcune categorie; ippodromi che chiudono contemporaneamente per settimane, con alternative ridotte; trasferte costose e sfiancanti, cavalli che rientrano in scuderia all’alba”, rimarca Carelli.

L'ex membro della Consulta ippica del Masaf quindi riporta le testimonianze ricevute da alcuni proprietari: “Alcuni colleghi raccontano che, sebbene i premi siano finalmente a un livello discreto e per i puledri di 2 anni si noti un incremento del montepremi, la programmazione resta carente.
Un 2 anni che vince una corsa a giugno non trova altre corse prima del 2 agosto a Cesena, poi la settimana successiva al Garigliano e il 15 a Montecatini.
Per i cavalli di 4 anni, superata la soglia di vincite di 15.000 euro, diventa quasi impossibile correre.
Per gli anziani, le occasioni sono pochissime, salvo eventi come il Palio di Fucecchio.
Le prospettive sono definite 'spettrali'. Al Nord Torino e Milano chiudono contemporaneamente per 40 giorni. Solo Albenga resta aperta, ma con corse organizzate in modo discutibile e orari che portano i cavalli a rientrare in scuderia all’alba. I costi di trasporto spesso superano le spese di mantenimento in scuderia”.

Carelli quindi conclude con un appello accorato: “Follonica deve essere monitorata con attenzione e ogni intervento va attuato con rapidità e chiarezza, a tutela dei proprietari.
Il nostro è un settore che vive di passione, ma ha bisogno di stabilità e rispetto per chi investe e crede nell’ippica. Per questo continuerò a seguire queste vicende, dando voce a chi spesso non ce l’ha.
L’ippica ha un futuro,solo se incrementa e tutela i suoi proprietari”.