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Ippodromo Padova, Celin: 'Lanciare bando pubblico per la gestione'

  • Scritto da Redazione

Nell'imminenza della scadenza del contratto del Gruppo Coppiello, Sergio Celin chiede di accelerare i tempi per l'emissione di un bando pubblico per la gestione dell'ippodromo di Padova.

Quale sarà futuro dell'ippodromo Breda di Padova?

A chiederlo al ministro per le Politiche agricole Teresa Bellanova, al Governatore e all'assessore del Veneto Luca Zaia e Manuela Lanzarin, nonché all'assessore allo Sport del Comune di Padova, Diego Bonavina, è Sergio Celin, portavoce del Comitato padovano contro il doping e la macellazione dei cavalli da corsa, in una lunga mail.

"Non si conoscono ancora il nome del nuovo gestore dell'ippodromo per l'anno 2020, ed il conseguente prosieguo della secolare attività ippica nella città di Padova. La sciagurata e scandalosa gestione dell'ippodromo Breda degli ultimi anni e che attualmente risulta essere abusiva per il Tribunale Civile di Padova, da parte del Gruppo Paolo Coppiello, ha creato una situazione a dir poco sconcertante e vergognosa, danneggiando l'immagine di tutta la città", esordisce Celin.

 

"Il 31 dicembre scade il 'presunto' (è proprio il caso di chiamarlo così, alla luce degli ultimi clamorosi avvenimenti...) contratto di gestione da parte del Gruppo Paolo Coppiello e l'ippodromo in oggetto rischia di ritrovarsi senza luce, acqua e gas, con le inevitabili drammatiche conseguenze per i lavoratori e soprattutto per gli incolpevoli cavalli", prosegue il portavoce, che quindi ricorda ai destinatari della mail che "nella sentenza n.148 del 31 gennaio 2017 la IV Sezione Penale della Corte di Cassazione ha chiarito che 'il Comune, nella persona del sindaco, è da ritenersi il responsabile del benessere degli animali presenti sul territorio comunale, rispetto ai quali vanta una posizione di garanzia, che comporta l'obbligo di far fronte al loro mantenimento in caso di confisca. Dal momento che l'ippodromo Breda risulta gestito abusivamente dal Gruppo Paolo Coppiello (vedi gli atti depositati nella Cancelleria del tribunale fallimentare Civile di Padova) e pertanto a rischio di confisca o sgombero da parte dello stesso Tribunale di Padova e, come diretta conseguenza, sarebbe la causa di pesantissime e drammatiche ricadute sociali ed economiche ai danni dell'incolpevole amministrazione comunale di Padova".
 
 
Infine, Celin invita ministro, governatore ed assessori ad accelerare al massimo "le procedure per l'assegnazione tramite bando pubblico della gestione dell'ippodromo Breda per l'anno 2020 e successivi, dal momento che gli incolpevoli lavoratori (driver, artieri, allenatori, ex dipendenti del Gruppo Paolo Coppiello) hanno tutto il diritto di sapere quale sarà il prossimo futuro che li attende (molti di loro arrivano a fatica a garantire un pasto alle loro famiglie) e poi ci sono gli indifesi cavalli, i quali devono mangiare e bere ogni giorno e non possono attendere le decisioni, causate spesso da una stupida e folle burocrazia tipica dell'Italia".
 
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