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Battistoni (Mipaaf): 'Ippica, allo studio nuova direzione generale'

  • Scritto da Daniele Duso

Il sottosegretario al Mipaaf spiega alla commissione Agricoltura alla Camera che il nuovo organismo avrebbe le medesime competenze dell’Agenzia per il rilancio del settore ippico.

"È allo studio l’istituzione di una nuova direzione generale che avrebbe le medesime competenze dell’Agenzia e che potrebbe sovrapporsi a tale organismo". Lo dice il sottosegretario al Mipaaf Francesco Battistoni intervenendo alla Camera, davanti alla Commissione agricoltura, nell'esame del provvedimento “Disciplina dell’ippicoltura e delega al Governo per l’adozione di disposizioni volte allo sviluppo del settore”.

Battistoni informa la Commissione che "è tutt’ora in corso la valutazione delle proposte emendative presentate da parte degli uffici del Ministero. In particolare, segnala come sia necessario un ulteriore approfondimento tecnico circa l’impatto dell’articolo 2 e degli emendamenti ad esso riferiti, con specifico riferimento alla prevista istituzione della nuova Agenzia per il rilancio del settore ippico".

Proprio toccando questo aspetto il sottosegretario annuncia che "è allo studio l’istituzione di una nuova direzione generale che avrebbe le medesime competenze dell’Agenzia e che potrebbe sovrapporsi a tale organismo", e che "ritiene, pertanto, che sia necessario proseguire con gli ulteriori approfondimenti tecnici prima di procedere all’esame delle proposte emendative presentate".

Nel primo intervento di replica al sottosegretario Maria Chiara Gadda (IV) sottolinea che sarebbe opportuno "che il Governo fornisca maggiori indicazioni circa la tempistica degli approfondimenti tecnici, al fine di poter proseguire l’esame del provvedimento". E segnala anche "che le proposte emendative presentate sono volte ad affrontare le numerose criticità del settore emerse durante le audizioni". Evidenzia la deputata IV come "si tratta certamente di questioni complesse che richiedono alcune scelte di fondo, ma auspica vi siano le condizioni per un confronto costruttivo soprattutto nel costruire gli ambiti della delega prevista per la riforma del settore ippico, ormai non più rinviabile", e ricorda, infine, "le questioni sollevate nell’interrogazione a risposta immediata a sua prima firma discussa in Commissione nella seduta del 13 ottobre ultimo scorso, inerente la grave problematica del pagamento dei premi in favore degli operatori ippici da parte del Ministero".

Pronta la risposta di Battistoni che spiega come "proprio allo scopo di approfondire una materia che presenta notevoli complessità tecniche, è stata di recente istituita una Commissione (ministeriale, Ndr) di studio, al fine di poter individuare le soluzioni più efficaci e dare risposte rapide agli operatori del settore. Ribadisce, al riguardo, l’opportunità di prevedere l’istituzione di una direzione generale che svolga la delicata funzione di coordinamento che, evidentemente, è mancata a far data dall’abolizione dell’Unire".

Negli interventi successivi Monica Ciaburro (FdI) sottolinea come le proposte emendative presentate dal suo gruppo "si pongano l’obiettivo di individuare soluzioni tecniche adeguate per il riordino del settore ippico, tutelando le competenze attualmente in campo e superando il vuoto normativo che sta danneggiando da tempo l’intero comparto. Auspica, pertanto, che vi sia la volontà anche da parte del Governo di individuare un percorso di riordino condiviso", mentre Aurelia Bubisutti (Lega) segnala che "la Commissione ha svolto un prezioso lavoro di ascolto durante il ciclo di audizioni, che può rappresentare un utile punto di partenza anche immaginando di coinvolgere alcuni dei soggetti auditi nel lavoro che la Commissione ministeriale di studio sta attualmente svolgendo".

In chiusura dell'incontro il sottosegretario Battistoni ritiene che "vi siano le condizioni per individuare soluzioni adeguate ed efficaci per superare le criticità evidenziate". Al riguardo, sottolinea che "la Commissione di studio sta affrontando la delicata questione del ritardo accumulato nel pagamento dei premi e che in tale difficile contesto l’istituzione di una nuova direzione generale potrà certamente rappresentare il primo passo per avviare un serio percorso di riforma del settore".

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