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Anci: 'Manovra 2022, no a riduzione finanziamento per società di corse'

  • Scritto da Anna Maria Rengo

Stefano Locatelli e Luca Baroncini, dell'Anci, chiedono di intervenire sulla legge di bilancio, eliminando la riduzione del finanziamento per le società di corse.

Anche l'Anci scende in campo a favore dell'ippica italiana. Il disegno di legge del bilancio previsionale dello Stato 2022-2024 prevede infatti la diminuzione a 40 milioni di euro delle “Sovvenzioni per le società di corse per l’organizzazione delle corse ippiche” rispetto ai 46,5 milioni del 2021. Si tratta di una diminuzione di risorse che preoccupa le decine di Comuni dove hanno sede gli ippodromi.

"Se confermato, questo provvedimento rischia di mettere in ulteriore difficoltà le società che organizzano le corse per conto dello Stato già provate dalla diminuzione di ricavi dovuta alle limitazioni causate dalla pandemia e, di conseguenza, i Comuni che nella maggior parte dei casi sono proprietari degli impianti", sottolinea Stefano Locatelli, delegato Anci all'agricoltura e alla valorizzazione delle tipicità.

"In base a quanto ci segnalano gli operatori - prosegue il delegato - il rischio che molte di queste società falliscano è sempre più forte, con la conseguenza di ritrovarsi estesi e complessi patrimoni immobiliari non gestiti, con le inevitabili ricadute in termini di ulteriori oneri a carico degli enti locali, come ad esempio quelli di vigilanza per evitare che gli stessi si trasformano in luoghi degradati e pericolosi per la cittadinanza".

"E' un rischio che dobbiamo assolutamente evitare - gli fa eco Luca Baroncini, coordinatore nazionale Anci Giovani e sindaco di Montecatini Terme, Comune sede di ippodromo - perché gli ippodromi costituiscono presidi importanti, a livello territoriale, per la pratica dell'ippica e lo sviluppo dell'economia legata agli sport equestri che, come evidenziato in una ricerca presentata qualche giorno fa da Fise e Luiss Business School, in Italia ha un valore di quasi 3 miliardi di euro. Rivolgiamo dunque un appello a Governo e Parlamento affinché eliminino la prevista riduzione del fondo per le sovvenzioni per le società di corse e, al contempo, aprano un confronto con i Comuni sede di ippodromi per definire linee di rilancio degli impianti e del settore ippico nel suo complesso".

 

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