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Ippodromi, dal 1° luglio cambia il contratto nazionale del lavoro

  • Scritto da Redazione

Federippodromi, Uni e Snaitech confermano di non voler applicare ulteriormente il Ccnl delle 'società di corse dei cavalli', scaduto da oltre 11 anni.

Gran parte degli ippodromi italiani conferma il passaggio al contratto collettivo nazionale del lavoro del terziario, distribuzione e servizi. A comunicare una decisione che era già stata annunciata alcuni mesi fa sono Federippodromi e Unione nazionale ippodromi, insieme a Snaitech, rappresentanti dei principali ippodromi nazionali.

Le associazioni, come si legge in un comunicato congiunto, confermano l’intenzione, già resa nota nel mese di novembre 2021, "di non applicare ulteriormente il Ccnl 'delle società di corse dei cavalli', scaduto da oltre 11 anni. Il contratto contiene un’impostazione del tutto superata ed è applicato ormai solo a circa 200 lavoratori su tutto il territorio nazionale".

Per questo, spiega ancora il comunicato, "in un’ottica di ammodernamento e riqualificazione del comparto, che in questi anni è molto cambiato ed evoluto, dal prossimo 1° luglio gli ippodromi rappresentati da Federippodromi e Uni, insieme a Snaitech, adotteranno per i loro dipendenti il Ccnl del terziario, distribuzione e servizi, che è il contratto collettivo più diffuso a livello nazionale, essendo applicato ad una platea di oltre 2 milioni e 400 mila dipendenti".

Una decisione che, nelle scorse settimane, aveva portato i dipendenti degli ippodromi di Roma e Milano, così come quelli di Bologna e Cesena, ad incrociare le braccia, protestando contro il mancato confronto sul tema. Un'agitazione sulla quale si è espressa anche Snaitech, garantendo stipendi e diritti acquisiti nel passaggio al nuovo contratto invitando i sindacati al confronto.

Scrivono ancora i rappresentanti dei principali ippodromi italiani che "nel passaggio al nuovo contratto saranno salvaguardati i trattamenti attualmente percepiti e non saranno in alcun modo modificati i diritti acquisiti nel corso del tempo come previsto dalla normativa e dalla giurisprudenza vigente, le Società di corse hanno inoltre invitato ad un tavolo di confronto le organizzazioni sindacali per armonizzare le due discipline contrattuali".

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