Senato, progetto ‘Safe Play’: Sale Fec risposta all’isolamento sociale dei giovani
"Stiamo investendo in spazi fisici di relazione. Le nostre sale possono diventare veramente delle infrastrutture sociali che vanno a sostituire talvolta quello che possono fare le nostre istituzioni. La nostra presenza e la nostra voglia di crescere devono portarci a proteggere quello che è il nostro bene più prezioso."
Così Alessandro Lama, presidente di Federamusement, nel corso dell'evento "Amusement: strumento di aggregazione sociale. Dal puro divertimento alla relazione, oltre l’isolamento digitale", ospitato oggi, 19 gennaio, nella sede del Senato, a palazzo Madama, nel corso del quale è stato presentato il progetto Safe Play.
L'iniziativa, una conferenza stampa allargata nella quale è stata presentata anche la prossima edizione di Feexpo, in programma a alla Fiera di Bergamo dal 24 al 26 febbraio 2026, ha visto partecipare diverse voci importanti del settore amusement italiano, che si sono succedute sottolineando il modo in cui il settore si è rilanciato negli ultimi anni posizionandosi, ora, come luoghi di relazione sana, nei quali si rafforzano i fattori protettivi contro l'isolamento sociale e il bullismo.
Questo il punto centrale del progetto Safe Play, che, come spiega Luca Massaccesi, presidente dell'Osservatorio nazionale bullismo e disagio giovanile, consiste in una certificazione della qualità della "sala giochi come luogo fisico di ritrovo e di incontro, ma anche di accoglienza e di controllo delle stesse emozioni.
Dobbiamo avere dei responsabili di sala", aggiunge Massaccesi, "che siano in grado di riconoscere nei ragazzi le emozioni, le timidezze, le ansie, le insicurezze, dalle quali nasce spesso quello che è bullismo". E aggiunge un dettaglio di Safe Play che potrebbe svilupparsi in un "una sorta di campionato italiano tra le sale Fec."
Un progetto che parte dalla formazione del personale, responsabili di struttura che non sono semplici erogatori di gettoni, ma si fanno veri e propri punti di riferimento per i gruppi di giovani e per le famiglie che entrano nei Fec, i Family entertainment center, che diventano "opportunità di relazione", come sottolinea la testimonial scelta da Feexpo, la cantautrice e atleta paraolimpica Annalisa Minetti.
Ci tiene a sottineare in primis l'importanza del nome, Fec, Tiziano Tredese, presidente del consorzio Fee: "Il nome sale giochi ormai ce l'hanno rubato quelli delle slot", spiega, "per questo noi ci chiamiamo Fec, come dicono gli inglesi" e aggiunge che "i nostri Fec sono ormai a livello europeo fra i migliori, anche grazie a Feexpo, che ci riunisce e ci fa confrontare fra noi produttori e distributori. Oggi abbiamo prodotto e importato delle attrezzature che sono fra le migliori in Europa."
"Credo che questa sia l'evento giusto", aggiunge, "per dire a tutti che i nostri locali sono sicuri. Se i ragazzi hanno delle problematiche legate a isolamento, difficoltà a socializzare, invitiamoli a venire da noi, in locali controllati dove giocheranno assieme, in aggregazione con altri".
Tra i presenti anche Elisabetta Poso, dell'ufficio Apparecchi da intrattenimento della direzione giochi dell'Agenzia dogane monopoli, che evidenzia come "i divieti sono fondamentali, ma non si può fare tutto con i divieti. È fondamentale", aggiunge, "offrire dei modelli positivi per arginare i possibili disagi", e spiega che "l'Agenzia in primo luogo si preoccupa che tutti gli apparecchi che vengono forniti abbiano le dovute omologazioni, in secondo luogo con un controllo sul territorio verificando la completa separazione degli spazi tra apparecchi con vincita in denaro, a cui i minori non devono accedere, e quelli senza vincita in denaro. In questi anni anche grazie ad una collaborazione che c'è stata con i produttori e gli importatori abbiamo dato impulso alla messa in esercizio di apparecchi e di questo tipo, perché sicuramente offrono una alternativa ai minori di gioco interattivo che può aiutare allo sviluppo". Ricorda quindi come l'Agenzia "sti lavorando a una serie di misure anche sul gioco fisico per presidiare sempre di più il divieto di accesso con sistemi sempre più tecnologicamente avanzati e forti, e per un impegno che sarà sempre maggiore perché i rischi delle nuove tecnologie sono sempre crescenti".
In seguito interviene anche Marco Raganini, presidente di Anbi (Associazione nazionale bowling e intrattenimento), che richiama l'attenzione sul ruolo di chi lavora in sala, spiegando che "siamo sul territorio a raccogliere l’impressione dei nostri affiliati, ma siamo molto spesso anche dietro al bancone a vedere cosa sta succedendo ai nostri ragazzi", e sull'importanza di una iniziativa che vuol essere un modo per far fronte "all’ennesima emergenza, quella dei social, che vede colpiti tutti i nostri giovani. C’è un gap culturale che mette in crisi gli adulti nei confronti con i giovani", sottolinea, e racconta che "vediamo l’impatto devastante che hanno i social sui ragazzi: quando vengono da noi dalle elementari sono felicissimi, ma dalle medie in poi cambia qualcosa, fino ad arrivare alle superiori con alcuni giovani che preferiscono stare isolati col telefonino invece che fare una partita gratuita a bowling".
Vanni Ferro, presidente dell’associazione delle sale giochi italiane New Asgi, riprendendo il concetto già citato da Tredese, ricorda come "nel 2017 ci siamo trovati tutti ad affrontare l’invasione del gioco con vincita in denaro, con Adm che è intervenuta con dei freni per salvaguardare i ragazzi, mettendo in crisi anche noi". E aggiunge che da uno studio recente "è emerso come non ci siano criticità forti all’interno delle nostre sale, ma oggi comunque, con 'Safe Play', si aggiunge un tassello in più al valore delle nostre sale, per farne dei luoghi che allontanino i giovani dall’isolamamento".
chiude il cerchio Luciano Villani, Snisv – FeLSaCisl, il sindacato degli spettacoli viaggianti, che richiamando la legge italiana sugli spettacoli viaggianti, che risale al 1968, sottolinea come via siano "tanti cortocircuiti legislativi che hanno messo spettacoli viaggianti, sale giochi e gioco con vincita in denaro in una categoria unica.
A sottolineare invece l'importanza della quarta edizione di Feexpo, definendola senza indugio "la più importante fiera italiana B2B" è Davide Leonarduzzi, amministratore delegato di PromoBerg, che illustrando l'evento spiega come la fiera di quest'anno "arriverà anche dentro all'aeroporto di Orio al Serio, in uno spazio dedicato, posizionato agli arrivi dell'aeroporto di Bergamo".