Donne in gioco: ‘Legge Lazio, eliminare la retroattività’
“Dal 28 agosto, con l’entrata in vigore della legge regionale 5/2013, più di mille imprese specializzate a conduzione familiare chiuderanno e quasi 5 mila tra bar e tabacchi potrebbero entrare in crisi, andando ad aggiungersi alle oltre 100mila aziende a rischio fallimento censite dal Cerved per l’aumento dei prezzi di materie prime e gas. Il tutto per effetto di una legge retroattiva, che incide non solo sulle nuove aperture, ma anche sulle imprese esistenti, andando a violare quel principio di legittimo affidamento più volte ribadito dalla Corte costituzionale e cancellando nel Lazio l’offerta di gioco pubblico e legale”.
A ricordarlo, con una lettera inviata ai consiglieri regionali e a tutte le istituzioni del Lazio è il comitato Donne in gioco, che torna a lanciare un appello per la tutela delle imprese del settore, in vista del 28 agosto, data in cui, se non ci saranno interventi, entrerà in vigore il distanziometro retroattivo collegato alla normativa del 2013, “ritoccata” con il Collegato di bilancio varato nel 2020.