Studio Luiss-Ipsos, Maggi (Sisal): ‘Grave crescita del gioco illegale’

Giovanni Emilio Maggi, Chief institutional affairs & communication officer di Sisal, commenta i dati dello studio Luiss-Ipsos sul gioco. 
Scritto da Ca

Studio Luiss-Ipsos, Maggi (Sisal): 'Grave crescita del gioco illegale'

“Colpa della pandemia e delle restrizioni ovviamente che hanno portato alla chiusura prolungata delle sale da gioco ma sul territorio è aumentata la presenza di punti gioco illegali. E il fatto più grave, come si evince dall’analisi e dalle ricerche dell’osservatorio Luiss Business School e Ipsos, è che molti giocatori utilizzano canali privi di licenza senza esserne consapevoli ed è su questo fronte che bisogna intervenire per contrastare il fenomeno del gioco irregolare“.

Giovanni Emilio Maggi, Chief institutional affairs & communication officer di Sisal, commenta così a Il Messaggero gli esiti dello studio in questione presentato a Roma nella giornata di mercoledì 26 gennaio.

La situazione, secondo Maggi e leggendo anche i dati dell’analisi accurata dei due staff di ricerca, è grave: “Sul territorio vi sono tanti centri di gioco che a prima vista sembrano agenzie come le altre ma, in realtà, sono privi di licenza. Per questo bisogna procedere alle verifiche e, in questo senso i canali dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli sono utilissimi”. In arrivo, poi, c’è anche la App.
 
Ma non è finita qui: “Le ricerche dell’osservatorio Luiss-Ipsos sul settore del gioco, avviate lo scorso anno, servono proprio a fornire una fotografia chiara dei rischi connessi allo sviluppo dei canali illegali – continua ancora Maggi – il dato preoccupante è che i giocatori e gli esercenti sono convinti che sia molto difficile scoprire il fenomeno dell’illegalità con i sistemi in essere senza creare distorsioni. Per fortuna dalla fine degli anni Novanta lo Stato e il settore del gioco legale hanno avviato un’opera di regolamentazione molto importante che ha progressivamente diminuito l’incidenza del gioco illegale nel Paese, al punto che oggi la legislazione italiana in materia viene considerata dagli esperti tra le più efficienti a livello internazionale”.
 
La fotografia Luiss-Ipsos ci restituisce un altro dato preoccupante e che non va né sottaciuto né sottovalutato: su 20 milioni di giocatori, in Italia, almeno 4 milioni giocano sui canali illegali. E come “sanificare” definitivamente questa irregolarità considerando che per gli italiani spesso la cosa non è neanche grave? “Il fenomeno è dovuto dal fatto che non si comprende a fondo il limite tra legalità e illegalità e tra le proposte di intervento per contrastare il gioco illegale c’è quella di introdurre degli incentivi a favore di chi gioca legalmente, in aggiunta alle sanzioni previste per chi si rivolge a circuiti illegali”, spiega e conclude Maggi.