Esfi (India): ‘Gli esports non saranno toccati dalla tassa su beni e servizi’
La Esfi, Federazione degli esport dell’India, annuncia che la variazione della tassa imposta dal governo indiano al gioco online non sarà applicata all’industria degli esport. La risposta, da parte della federazione, è arrivata in risposta a un report di MoneyControl.
La Gst del 28 percento, spiega la federazione degli esports, si applicherà solo al settore dell’iGaming, che comprende giochi con soldi reali, sport fantasy e poker.
Il presidente di Esfi, che è anche direttore del Consiglio oOlimpico dell’Asia, Vinod Kumar Tiwari, sottolinea che "gli esport sono stati ufficialmente riconosciuti come sport dal governo indiano, pertando sono attività differenti dall'iGaming, dalle scommesse e dal gioco d’azzardo. Per questo motivo l'aliquota fiscale della Gst per gli esport rimarrà invariata, al 18 percento".
Le definizioni di ‘gioco di abilità’ e ‘gioco di fortuna’ introdotte dalla legislazione indiana non si applicano all’ecosistema degli esport, aggiunge ancora Tiwari, specificando che "l’obiettivo principale dell’industria dei videogiochi e degli esport, che comprende circa 400 milioni di giocatori indiani e tre miliardi di giocatori in tutto il mondo, è puramente l’intrattenimento e non il guadagno finanziario. Peraltro", aggiunge, "gli editori di videogiochi hanno politiche rigorose contro l’inserimento di quote per la partecipazione ad eventi esportivi organizzati con i loro giochi, altro motivo che distingue gli esport dall’iGaming.