Spagna: Castilla y León punta sulla libertà di mercato per il gioco
Il settore del gioco pubblico e dei casinò in Spagna torna al centro del dibattito con la proposta di "libertad de mercado" avanzata da Luis Miguel González Gago, consigliere della Presidenza della Junta de Castilla y León, regione autonoma regione della Spagna nord-occidentale.
Durante il XVIII Congreso de Juego de Castilla y León, tenutosi a Palencia, González Gago ha annunciato nuovi impegni nell’ambito della Estrategia de Juego Responsable, puntando su una riforma che favorisca l’apertura di sale da gioco, casinò, punti scommesse e sale bingo in un contesto di piena libertà imprenditoriale, con una proposta che prevede l’aggiornamento dei regolamenti che disciplinano tutto il comparto.
Il tutto mentre a livello centrale il governo spagnolo è in attesa della risposta della Commissione europea sulle modifiche al Real Decreto sul gioco online, presentate qualche settimana fa, e mentre il Paese affronta il tema della comunicazione responsabile del gioco con la consultazione pubblica aperta lo scorso 15 ottobre (lo sarà per 30 giorni).
NUOVE REGOLE ANCHE PER LA PUBBLICITÀ – Proprio la pubblicità è uno dei temi caldi toccati da González Gago. L’obiettivo della sua proposta, infatti, è approvare un nuovo documento che regoli pubblicità, promozione e sponsorizzazioni del gioco, mantenendo la linea strategica anche dopo le elezioni regionali di marzo 2026. "Sono passi necessari per consolidare un settore serio, regolato e generatore di occupazione e ricchezza pubblica", ha dichiarato il consigliere.
LA SITUAZIONE ATTUALE – Attualmente in Castilla y León operano più di 450 imprese del comparto, con oltre 2.000 dipendenti diretti e una raccolta annuale che supera i 60 milioni di euro destinati a sanità, istruzione e servizi sociali. González Gago ha sottolineato che l’attività del gioco legale rappresenta una risorsa economica significativa, capace di finanziare politiche pubbliche essenziali. Il consigliere ha inoltre chiesto che gli imprenditori possano aprire liberamente i propri locali “in qualsiasi zona della città, senza restrizioni arbitrarie”, purché rispettino i requisiti normativi previsti, evitando che vengano relegati ai margini urbani “come se si trattasse di attività illecite”.
Secondo i dati ufficiali, Castilla y León mantiene un mercato del gioco fisico stabile e pienamente regolato. Sul territorio operano tre casinò, 17 sale bingo, 115 sale da gioco e 14 case di scommesse, oltre a circa 12.200 macchine ricreative installate nei locali di ristorazione.
PRIORITÀ AL GIOCO RESPONSABILE – Il gioco responsabile rimane una priorità: il registro delle persone con accesso vietato ai locali di gioco conta 1.125 iscrizioni, pari a meno dello 0,05 percento della popolazione adulta. Il sistema include anche misure giudiziarie e sanitarie per la prevenzione della dipendenza da gioco.
González Gago ha ricordato che la regione dispone di servizi sanitari specializzati per affrontare i casi di ludopatia e di controlli di polizia costanti contro frode e riciclaggio di denaro. La strategia, ha spiegato, punta a “un equilibrio tra libertà imprenditoriale e tutela del cittadino”, garantendo un mercato del gioco trasparente, sostenibile e sotto controllo istituzionale.