Convegno Moige, Cangianelli (Fipe): ‘Gioco, qualificazione offerta passa dalla formazione’
“Una collaborazione strutturata è l’unico sistema per fare dei passi in avanti. Ci sono tanti temi da approfondire ma per rispondere a quelli che riguardano il mondo del consumo di alcool e giochi, partiamo dal presupposto che parliamo di centinaia di migliaia di punti vendita all’interno dei quali ci sono anche delle differenze che incidono sulla ricerca delle soluzioni.”
Questo il punto di partenza dell’intervento di Emmanuele Cangianelli, consigliere delegato di Fipe Confcommercio durante “Vietato ai minori”, evento di presentazione dell'indagine di Moige – Istituto Piepoli sull'accesso dei minori a prodotti vietati o inadeguati (alcol-fumo-gioco d'azzardo – pornografia – videogiochi 18+ – prodotti contraffatti), tenutosi oggi, martedì 18 novembre, nella Sala Matteotti della Camera dei deputati.”
Il ruolo incerto degli esercenti, che spesso vendono e somministrano senza poter fare entrambe le cose, riguarda anche il settore del gioco. Cangianelli, infatti, spiega che negli ultimi anni “con l’evoluzione del gioco digitale queste incertezze ci sono anche nelle scommesse e nei giochi in denaro. Nel mondo dei giochi c’è stata una sorta di apertura all’accesso al gioco negli internet point cosa che smonta il ragionamento che i luoghi di gioco devono essere solo in concessione e sempre più qualificati”.
Secondo Cangianelli questi sono gli obiettivi sostenuti da Fipe e a proposito sono fondamentali parole chiave come “consapevolezza sul consumo e su quello che si vende, che passa per l’educazione dei consumatori e degli esercenti. Una formazione strutturata è importante anche per i giochi con vincite, elemento fondamentale per la loro riqualificazione”.
Il consigliere delegato di Fipe Confcommercio evidenzia anche che nel settore dei giochi “siamo di fronte a un importante cambiamento normativo ed è fondamentale tenere conto dell’evoluzione tecnologica perché anche i giovani hanno importanti strumenti in tasca che possono essere valorizzati per filtrare l’accesso e auto misurare il consumo. Non esiste soluzione definitiva e ne vanno studiate diverse e anche bilanciate. Questa è la via per qualificare meglio l’offerta e allo stesso tempo per educare i consumatori e a proposito sono necessari momenti di confronto come questo. Noi come soggetti rappresentativi di questi settori dobbiamo informare sempre meglio chi fa la legislazione e chi la applica”, conclude Cangianelli.