Forum Acadi, Cardia (Acadi): ‘Gioco, ogni parola sia calibrata sulla salute dell’utente’

Introducendo i lavori del Forum Acadi 2025 il presidente dell'associazione dei concessionari di gioco, Geronimo Cardia, sottolinea l'importanza della salute dell'utente, primo obiettivo del settore.
Scritto da Redazione

Geronimo Cardia, presidente di Acadi

"Ogni parola che noi troviamo nell'ambito di questo bilancio di sostenibilità è misurata e calibrata pensando anzitutto a tutelare la salute dell'utente, che è il nostro primo obiettivo."

Così Geronimo Cardia, presidente di Acadi, introduce il Forum Acadi 2025, in agenda oggi, mercoledì 17 settembre a Roma.

"Lavoriamo sempre su quattro leve", spiega Cardia, "che sono salute, legalità, gettito e occupazione. Quindi ogni valutazione parte da questo e quest'anno l'abbiamo voluto mettere in evidenza intestando il forum di Acadi alla tutela dell'utente".

Parlando del bilancio di sostenibilità di Acadi, presentato nel corso della mattinata, aggiunge: "Applichiamo proprio le regole che devono applicare le imprese, che da un po' di tempo con la direttiva recente impone una doppia materialità ossia che si deve fare attenzione a cosa combina l'azienda, e quindi cosa combina il comparto sul tessuto sociale, ma anche valutare le norme che sono previste nella società, quelle regole che le aziende devono rispettare, osservando che impatto hanno sulle aziende."

Il presidente di Acadi quindi evidenzia: "Dalla comparazione dei dati di quest'anno soprattutto ci siamo accorti che la spesa del giocatore aumenta negli anni, mentre l'unica cosa che rimane ferma è la spesa del giocatore per gli apparecchi". E spiega: "Questo significa che le misure che esistono non hanno portato, per la tutela della salute, i risultati attesi. Il gettito erariale dal 2018 è rimasto più o meno in equilibrio, quindi più gioco da parte degli utenti, meno gettito erariale. Quest'anno è il primo anno che si verifica questo e significa che c'è qualcosa che non funziona nelle regole messe per tutelare la salute."

"Noi vogliamo mettere questo oggi sul tavolo", sottolinea Cardia, "e poi riflettere anche su tutela della legalità e presidio dei territori. Perché confrontando 2018 e 2024 troviamo 500 comuni in meno con un presidio di legalità della rete generalista, e questo vuol dire che gli utenti di questi comuni o si spostano oppure accederanno a altri tipi di offerte, peggio ancora se sono illegali".

Parlando infine di occupazione invita a osservare che "i dati dell'intero settore sono stabili: 150.000 lavoratori. Mentre la rete generalista ha perso 4.500 persone."

"Sta succedendo qualcosa nel comparto", chiosa Cardia, "qualcosa che dobbiamo assolutamente avere il coraggio di affrontare".

L'INTERVENTO DI CHIUSURA – In conclusione del Forum, il presidente di Acadi, traccia i prossimi obiettivi: "Quello di oggi è un risultato importante perché abbiamo avvertito la consapevolezza e il ruolo fondamentale della delega che è in fase di realizzazione. Nei prossimi giorni aspettiamo che questo riordino venga realizzato e noi faremo da sentinella per far sì che vengano rispettati alcuni principi. Noi siamo contro le distanze e gli orari rimodulati per compromesso, siamo a favore dell’uso di strumenti di tecnologia a contrasto dal disturbo da gioco. Cercheremo anche di sollecitare la vostra sensibilità per parlare di queste misure ponte che anticipano il riequilibro dei parametri previsto nella delega fiscale che slitta con il riordino del gioco fisico.
Ci sono parametri squilibrati, giochi dove si vince moltissimo e si pagano poche imposte e che vanno per la maggiore e ci sono giochi del territorio che prevedono poche vincite e che pur avendo poca domanda portano un gettito fiscale alto perché è troppo alta l’aliquota. Bisogna intervenire dunque sul payout che va riequilibrato e il Preu. Lo squilibrio è figlio dei momenti di tassazione che ci sono stati negli ultimi dieci anni. 
Abbiamo un lavoro difficile perché va abbassata un’imposta per alzare di più il gettito ma è quello che dobbiamo per evitare che il gettito continui a calare".